Come diventare venditore d’auto

come diventare venditore d'auto

Come diventare venditore d’auto: istruzioni per diventare un buon venditore d’auto. Strategie di vendita, margini di guadagno e offerte di lavoro.

Un buon venditore d’auto non deve necessariamente avere la passione dei motori ma, requisito imprescindibile, deve avere senso degli affari e capacità mediatiche degne di un eccellente venditore.

I potenziali clienti si trovano ovunque, mentre fai la fila alla posta, al bar o nella sala d’attesa del dentista… Certo è possibile sedersi nel salone automobilistico ad aspettare clienti oppure è possibile farsi notare in diversi modi:

  • con stand informativi presso centri commerciali, fiere e manifestazioni
  • con eventi aziendali con test drive
  • con volantinaggio
  • sfruttando le molteplici possibilità concesse dal web

Un venditore di auto, ogni mese, si fissa un obiettivo da raggiungere e centrarlo non è sempre facile. Se si sbaglia obiettivo per due mesi di fila la situazione può diventare davvero critica e allora non c’è promozione che tenga ma dipende tutto da come hai seminato.

Venditore auto: offerte di lavoro

Il settore Automotive è sempre a caccia di nuovi talentuosi venditori. In genere le concessionarie già affermate (ma anche le esordienti) cercano un venditore d’auto di bell’aspetto, che abbia già esperienza nel settore e che possa essere subito operativo.

Un venditore d’auto deve apparire una persona affidabile, disponibile e concreta. Attente alle esigenze del cliente e da una spiccata propensione ai rapporti interpersonali.

Quando si tratta di capacità, le offerte di lavoro per venditori d’auto citano le mansioni da svolgere in base al ruolo. In genere tali mansioni sono:

  • gestione della clientela del salone
  • preventivi
  • valutazione dell’usato
  • consulenza finanziaria e assicurativa
  • rapporti con il responsabile di marca

Gli annunci di lavoro sono facili da reperire, basta avere a disposizione una connessione web. Il portale bancalavoro.it propone un gran numero di offerte di lavoro per venditori d’auto, per intenderci, solo nella zona di Milano si cercano quasi 1.000 venditori d’auto! Per farsi un’idea di ciò che cercano le aziende vi rimandiamo al sito degli annunci Bancalavoro.it

Venditore d’auto: quanto guadagna

Parlare di profitto o guadagni fissi è del tutto inappropriato in questo settore: molto dipende dalla politica aziendale, dalla strategia dei prezzi impiegati, dal volume di vendita e dal brand. Vendere Maserati non è come vendere Fiat! Analogamente, vendere auto con un contratto di apprendistato dà guadagni del tutto diversi dal vedere auto come Sales Manager di una concessionaria tuttavia, il contratto di apprendistato può essere utile per chi è alle prime armi e vuole diventare un venditore d’auto.

Per tutte le informazioni sui guadagni vi rimandiamo all’attenta analisi effettuata nell’articolo Quanto guadagna un venditore d’auto.

Venditore d’auto: strategie per fare risultati

Un venditore è un venditore: che siano ferri da stiro, aspirapolvere o auto, le abilità richieste sono le medesime, a cambiare sono le nozioni di base e, solo in alcuni casi, l’approccio con il cliente.

Le strategie di vendita sono molteplici. C’è chi parla di guerra dei prezzi e tenta di lanciare sul mercato auto con prezzi poco più alti di quelli di costo, riducendo i margini di guadagno per unità venduta ma aumentando il volume di vendita. C’è chi preferisce vendere meno veicoli senza abbassare di troppo il prezzo di listino e ancora chi si fa aiutare con gli annunci pubblicitari.

Quando si parla di pubblicità sembrerebbe meglio lanciare un’offerta precisa e mirata.

Lo schema di vendita è sempre lo stesso:

il cliente ha un bisogno/problema e tu, venditore d’auto, devi soddisfarlo offrendogli la soluzione.

In questo schema subentra il processo negoziale dove un buon venditore d’auto dovrà esercitare una pressione non esplicita per indurre il potenziale cliente all’acquisto dell’auto. Le tecniche di persuasione arrivano a essere di tipo psudo manipolatorie ma solo un buon ascoltatore riuscirà davvero a centrare il bersaglio.

Pubblicato da Anna Sepe il 10 marzo 2016