Come eliminare graffi dal paraurti in plastica

eliminare graffi dal paraurti in plastica

Come eliminare graffi dal paraurti in plastica: istruzioni per rimuovere graffi dalla plastica auto. Rimedi fai da te al paraurti graffiato.

Partiamo subito dal fai da te che sconsigliamo: alcuni blogger consigliano di usare una pistola termica per eliminare i graffi dal paraurti. Tale idea, in teoria, sarebbe anche valida: la plastica diventa malleabile al calore… Tuttavia è da sconsigliare perché non è possibile determinare la quantità di calore da somministrare e con tutta probabilità, andrete a danneggiare ulteriormente il vostro paraurti graffiato!

Come eliminare graffi dal paraurti in plastica

Se sul paraurti sono presenti piccoli graffi, è possibile eliminarli con il fai da te. Per togliere i graffi dalla plastica avrete bisogno di tanta forza di volontà e pazienza.

Se i graffi sono molto superficiali, è possibile eliminarli utilizzando carta abrasiva di grana finissima; procedete carteggiando con delicatezza e cautela. Carteggiate selettivamente. Se il paraurti in plastica è verniciato, non usate questo metodo!

Paraurti verniciato, paraurti in tinta carrozzeria, come ripararlo

Per il paraurti in plastica verniciato potete usare i medesimi prodotti impiegati per togliere i graffi dalla carrozzeria. Per tutte le informazioni per togliere i graffi dal paraurti verniciato o in tinta carrozzeria, vi invitiamo a leggere la pagina contenente le istruzioni per usare le paste abrasive. Nella stessa pagina troverete anche i nomi dei prodotti presenti sul mercato: Pasta abrasiva per auto.

Niente paura, la pasta abrasiva sulle plastiche verniciate non causa danni! Dove solo usarla con sapienza: sporcate un batuffolo di cotone con pasta abrasiva e poi operate una leggera pressione strofinando sulla superficie del graffio.

La pasta abrasiva va passata con movimenti circolari!
Aspettate 5 minuti per osservare i risultati, se è il caso, fate una seconda passata.

Lavate la parte trattata con abbondante acqua. Asciugate e controllate che la riparazione graffi parafango verniciato si sia consolidata.

Poi concludete con del polish lucidante così come indicato nel paragrafo dedicato al paraurti opaco.

Paraurti rigato: come togliere i graffi profondi dal paraurti in plastica

Se il paraurti non è solo graffiato ma presenta rigature profonde, dovrete iniziare con un’opera di riempimento.

Con uno stucco per plastica, riempite la fessura, carteggiate con della carta vetrate di grana sottile e verniciate.

Paraurti opacizzato, come rinnovare la plastica

Dopo aver visto come togliere i graffi dal paraurti in plastica, vediamo subito come renderlo più brillante e come risolvere il problema del paraurti opacizzato.

Un paraurti con plastiche nere ben lucidate, sicuramente darà alla vostra auto un aspetto più nuovo. In questo paragrafo vedremo come ravvivare la plastica sbiadita del paraurti.

Per rinnovare il paraurti in plastica che ormai si è sbiadito per effetto di sole, fango e salsedine, è possibile usare prodotti appositi, meglio se passati con disco meccanico. Se passati a mano, considerate che dovete esercitare molta pressione e usare il cosiddetto “olio di gomito”.

Tra i vari prodotti presenti sul mercato, per esperienza positiva diretta e anche per le esperienze degli utenti che l’hanno provato, segnaliamo il Meguiar’s Ultime Blak, nato proprio per lucidare e ravvivare le plastiche nere dell’auto. Tale prodotti ci aiuterà a risolvere il problema di paraurti e passaruota opaco eliminando anche i piccolissimi graffi superficiali.

L’unico inconveniente è che l’effetto di questo polish dura solo alcune settimane proprio come lo spray nero usato per ravvivare le gomme dei pneumatici.

Il prodotto in questione si compra su Amazon al prezzo di 17,96 euro con spese di spedizione gratuite. Chi non ama gli acquisti online può reperirlo presso i ricambisti più forniti. In alternativa, ricordate di scegliere un prodotto specifico per le plastiche.

Link utili da Amazon: Meguiar’s Ultimate Black, Protezione e rinnova plastica auto

Pubblicato da Anna Sepe il 20 febbraio 2017