Sottosterzo e sovrasterzo

Sottosterzo e sovrasterzo

Quali sono le differenze tra sottosterzo e sovrasterzo, analisi delle cause e incidenze con le diverse trazioni (anteriore, posteriore e integrale).

Prima di entrare nel vivo e analizzare il significato del sottosterzo e del sovrasterzo con le rispettive cause, parliamo della “deriva” o “sbandata”. Sia in caso di sottosterzo che in caso di sovrasterzo, l’auto va alla deriva, cioè… sbanda.

La sbandata (o deriva) è data da una perdita di aderenza dove i pneumatici slittano invece di aggrapparsi al manto stradale.

Con il sottosterzo e il sovrasterzo la deriva (o sbandamento) si verifica in curva con traiettorie differenti. L’angolo di deriva è quello compreso tra la direzione della traiettoria della ruota e quella del veicolo. In pratica il veicolo prende una direzione differente da quella assegnata alla ruota. Questo è vero sia per il sottosterzo che per il sovrasterzo, allora quali sono le differenze? Ti spiegherò tutto in dettaglio nei paragrafi successivi.

Premesso che, sottosterzo e sovrasterzo sono fenomeni di sbandamento che si verificano in curva, ecco quali sono le differenze.

Sottosterzo: cos’è

Il sottosterzo è lo sbandamento dell’asse anteriore del veicolo rispetto all’asse posteriore. In pratica, nel sottosterzo, la vettura tenderà ad andare dritto e a muoversi esternamente alla curva, il veicolo segue una traiettoria dritta nonostante hai giustamente sterzato le ruote verso l’interno. Con il sottosterzo il veicolo tende ad allargare le curve.

Sovrasterzo: cos’è

Il sovrasterzo è lo sbandamento (o deriva) dell’asse posteriore rispetto a quella anteriore. Con questo tipo di sbandamento, la vettura sembra voler curvare di più di quanto hai richiesto indirizzando le ruote. In pratica, con il sovrasterzo la tua auto tenderà a stringere troppo la curva.

Differenze tra sottosterzo e sovrasterzo

Nell’immagine in alto sono mostrate le differenze tra sottosterzo e sovrasterzo in termini di direzione intrapresa del veicolo. Ma quando si verifica lo sbandamento tipico del sottosterzo e quando quello del sovrasterzo?

Leggendo le definizioni in alto, avrai notato che:

  • Il sovrasterzo è una deriva dell’asse posteriore rispetto a quella dell’asse anteriore. Per questo, la parte anteriore del veicolo tenderà a prendere una direzione molto stretta e a curvare più del necessario.
  • Il sottosterzo è una deriva dell’asse anteriore rispetto a quella dell’asse posteriore. Per questo, la parte anteriore dell’auto “tirerà” verso l’esterno della curva.

Ecco che entra in gioco il significato di trazione. In commercio troviamo auto a trazione anteriore (dove la spinta del veicolo è legata alle ruote anteriori), auto a trazione posteriore (dove la spinta del veicolo è legata al moto delle ruote posteriori) e auto a trazione integrale o 4×4 (in questo caso, ogni ruota massimizza l’aderenza sul fondo stradale perché tutte le ruote sono motrici).

Sottosterzo e trazione anteriore

Le auto a trazione anteriore sono quelle più diffuse e più economiche del mercato. In questa configurazione, la potenza del motore è scaricata solo sull’asse anteriore delle ruote che rappresentano le ruote sterzanti.

Con la trazione anteriore si ha una dinamica di guida ritardata sia in ingresso che in uscita dalle curva: l’auto può tende ad allargare la traiettoria di percorrenza. Nel guidare le auto a trazione anteriore impariamo a dosare i movimenti del volante così da evitare il fenomeno di sottosterzo. Le auto a trazione anteriore sono più inclini al sottosterzo soprattutto nelle curve con manto a bassa aderenza (asfalto bagnata, ghiacciata, liscia…). Quando guidiamo un’auto a trazione anteriore, per evitare il sottosterzo impariamo che in entrata e in uscita dalla curva non solo dobbiamo dosare bene la sterzata da dare alle ruote ma dobbiamo anche diminuire la velocità.

Sovrasterzo e trazione posteriore

Le auto a trazione posteriore, di contro, possono essere più inclini al fenomeno del sovrasterzo. Sono considerate più sportive perché regalano uno stile di guida dinamico e divertente e da un punto di vista meccanico, molti modelli garantiscono una ripartizione del peso migliore. Nelle auto a trazione anteriore, il peso della vettura è sbilanciato in avanti e, anche per questo si è più soggetti al fenomeno del sottosterzo.

Un’accelerazione troppo brusca in entrata o in uscita dalla curva, può comportare una perdita di aderenza e uno sbandamento con la traiettoria tipica del sovrasterzo. In pratica, dato che le ruote motrici sono le posteriori, le ruote posteriori sono in anticipo rispetto a quelle anteriori e il veicolo può tendere a chiudere la curva con la traiettoria descritta in precedenza (nel paragrafo sovrasterzo, cos’è) e nell’immagine in alto. Le auto a trazione posteriore regalano una guida più dinamica ma sono anche meno stabili sui fondi stradali a bassa aderenza (fangosi, strade bagnate, ghaicciate o asfalto liscia).

Sottosterzo e sovrasterzo nelle 4×4 o auto a trazione integrale

La trazione integrale offre la massima ripartizione del peso del veicolo e tutte le ruote sono motrici. In questo modo si mitiga al massimo il rischio di cadere nel fenomeno del sottosterzo e servosterzo.

Può essere utile la lettura dell’articolo “trazione anteriore, posteriore e integrale: differenze“.

Pubblicato da Anna Sepe il 30 agosto 2018