Multa per divieto di sosta, ricorso e sconto del 30%

Multa per divieto di sosta: quando è possibile fare ricorso e come avere lo sconto del 30%. Gli importi da pagare e tutte le istruzioni.


La multa per chi parcheggia in divieto di sosta ammonta a 41 euro mentre per chi parcheggia su marciapiedi o piste ciclabili, la multa sale a 84 euro.

Multa per divieto di sosta e punti patente
La multa per divieto di sosta porta alla decurtazione di 2 punti patente solo nel secondo caso, cioè quando si parcheggia su marciapiedi o piste ciclabili.

Grazie agli sconti previsti dal Decreto del Fare, la multa di 41 euro può essere ridotta a 28,70 euro mentre quella prevista per sosta vietata su marciapiedi o piste ciclabili scende da 84 a 58,80 euro.

Multa per divieto di sosta, sconto del 30%

Il Decreto del Fare, convertito nella Legge n.98 del 9 agosto 2013, ha stabilito che l’importo della multa viene ridotto del 30% se si paga entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica. Questo provvedimento è nato dalla necessità di incassare gli importi previsti dalla sanzione: in Italia solo un contravventore su tre paga le multe.

In pratica, se si viene fermati e si riceve contestualmente il verbale, i cinque giorni decorrono dalla data dell’informazione. Invece, se il verbale viene notificato successivamente al domicilio, i cinque giorni decorrono dalla data di ricezione. Lo sconto si applica anche alle multe per divieto di sosta rilevate mediente preavviso apposto sul parabrezza.

Se avete pagato una multa per divieto di sosta o per altra contravvenzione, entro i primi 5 giorni dalla notifica ma non avete applicato lo sconto del 30%, avete diritto alla restituzione di quanto versato in eccesso, secondo le modalità in uso presso ciascun ufficio, pertanto informatevi presso il comando che ha emesso la sanzione.

Come ottenere lo sconto della multa per divieto di sosta con preavviso sul parabrezza
Sul preavviso di Accertamento (cioè, quel foglio che avverte della sanzione che viene lasciato direttamente sul parabrezza del veicolo), dovreste trovare due importi; il primo è riferito al pagamento della multa entro 60 giorni, il secondo prevede uno sconto del 30% e se la stessa viene pagata entro 5 giorni; in questo caso il pagamento potrà avvenire presso la Tesoreria Comunale, e sarà senza l’aggravio di ulteriori spese di notifica e accertamento.

La normativa è relativamente nuova quindi talvolta, nella notifica, potrebbe non essere indicato lo sconto del 30% ne’ le modalità di pagamento, in questo casa si consiglia di recarsi immediatamente presso il comando che vi ha sanzionati per chiedere istruzioni più dettagliate.

Multa per divieto di sosta e strisce blu

Se vi è mai capitato di prendere una multa per divieto di sosta dopo aver parcheggiato nelle strisce blu con grattino scaduto, avete la possibilità di fare ricorso.

L’articolo 7 del Codice della Strada è alleato di tutti gli automobilisti che sono stati sanzionati dopo aver fatto il grattino e aver parcheggiato nelle strisce blu lasciando l’auto in sosta anche dopo il termine di scadenza previsto dal grattino.

Quindi, se avete fatto il grattino ma avete ricevuto ugualmente una multa per divieto di sosta a causa del grattino scaduto, potete annullare la multa.

Il ricorso da fare per le multe per divieto di sosta con grattino scaduto, non ha neanche costi salati. “Le multe comminate dai Comuni – avverte il Codacons – devono essere annullate d’ufficio, eventualmente inoltrando le richieste alle prefetture competenti per territorio”, quindi non bisognerà coinvolgere alcun giudice ne’ pagare diritti vari.

Altre informazioni utili per l’automobilista: Come contestare una multa

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Pubblicato da Anna Sepe il 22 febbraio 2015