Fari opachi e ingialliti, cosa fare

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Fari opachi e ingialliti, cosa fare per rimediare al problema. Come lucidare i fari opacizzati e ingialliti dal tempo. Consigli, kit di pulizia e rimedi naturali. Consigli per rigenerare fari opachi e ingialliti.

fari opacizzati possono essere un gran pugno nell’occhio per chi guarda la tua auto. I fari ingialliti sono sintomo di auto datata e trascurata. Le nuove plastiche impiegate nella produzione dei fari di auto e moto sono più durature e ingialliscono più difficilmente ma il problema resta a chi l’auto l’ha comprata qualche tempo fa!

Fari opachi, rimedi naturali

Purtroppo, per gli amanti dei rimedi naturali, non ci sono molte prospettive. Puoi provare a lavare i fari con una soluzione, molto concentrata, di bicarbonato di sodio. Imbevi dell’ovatta nell’acqua distillata nella quale avrai discolto il bicarbonato. Strofina sui fanali opacizzati e spera di ottenere un buon risultato. Il bicarbonato di sodio è uno sbiancante naturale, provare non costa nulla ma potrebbe essere fatica sprecata in caso di opacizzazioni che interessano, in modo profondo, il primo strato superficiale del fanale. In questi casi è meglio utilizzare un polish, una pasta abrasiva o un prodotto specifico.

Nel web, sono molti i blogger che consigliano di lucidare un faro ingiallito e opaco con del dentifricio. In realtà, il dentifricio potrebbe causare danni ai tuoi fanali dell’auto. Se proprio vuoi provare questo rimedio naturale, assicurati di usare una pasta al fluoro priva di microgranuli. I microgranuli rischiano di graffiare la superficie del fanale causando un ulteriore danno a un faro che già non è ben messo di suo!

Fari opachi e ingialliti, pasta abrasiva e detergenti specifici

In commercio esistono prodotti studiati per neutralizzare lo strato opacizzato dei fanali dell’auto o dello scooter.

La pasta abrasiva dei cosiddetti “rinnova fari” può creare danni allo strato del faro deputato a proteggere la lampada dai raggi UV. Se intendi usare la pasta abrasiva per lucidare ed eliminare lo strato ingiallito e opacizzato del faro, fallo con moderazione e con estrema delicatezza. Diciamo che la pasta abrasiva dovrebbe essere la tua ultima scelta in quanto rischia -tra le altre cose- di lasciare aloni permanenti.

Molto utili possono essere i kit di rinnova fari che prevedono più prodotti o addirittura carte abrasive di gran finissima (più delicate e adatte alle superfici plastiche dei fari). Il prezzo dei kit rinnova fari è piuttosto contenuto. Questi kit rappresentano la soluzione definitiva ma hanno lo svantaggio di richiedere molta pazienza e tempo per l’applicazione. Soprattutto i kit che prevedono carte abrasive, dovrai inginocchiarti davanti alla tua vettura per almeno 40 minuti a faro. I fari molto ingialliti e completamente opachi richiederanno un paio d’ore di manodopera se fatti a mano. Se hai a disposizione un trapano in grado di funzionare a bassa intensità, allora te la sbrigherai con molto meno: 15 minuti di tempo ti basteranno!

Per farti un’idea di questi kit (costi, opzioni, prodotti) ti rimando alla pagina amazon dedicata ai “Prodotti per restaurare i fari“. Tali prodotti sono adatti ai fari delle auto così come a quelli di scooter e moto. Noterai che sono tutti più o meno accessibili.

Personalmente ti consiglio il Kit di Restauro Quixx se pulisci a mano (ha un prezzo di 17,92 euro con spese di spedizione gratuite). Se invece sfrutti un trapano a bassa velocità puoi usare il kit rinnova fanali “Kitautos kf75mm” che ti fornisce, tra le altre cose, una puntina per trapano (il costo è di poco superiore ma mancano i detergenti. Si parla di 19,45 euro con spese di spedizione gratuite).

Fari graffiati

In realtà, se i tuoi fari sono ingialliti, opacizzati e graffiati, basta usare i kit proposti in precedenza che si presentano come kit per rigenerare i fari. In effetti restituiscono fari dalla superficie liscia, lucida e trasparente. Se ad essere graffiato sono anche finestrini, lunotto posteriore e parabrezza, puoi trovare utile la guida dedicata ai rimedi per il Parabrezza graffiato.

Pubblicato da Anna Sepe il 3 maggio 2017