Come igienizzare l’auto

come igienizzare una auto

Vuoi una vettura con interni impeccabili, come nuovi? Hai bambini e vuoi proteggerli dallo sporco. Ecco le regole per una pulizia davvero accurata.

Se oggi senti parlare di “igienizzazione” non ti spaventare, perché è un modo di dire che sta per una pulizia più profonda di quella che faresti all’autolavaggio nel fine settimana. Un lavoro pero’ necessario almeno due volte l’anno, soprattutto se nella tua auto viaggiano animali o hai bambini da accompagnare a scuola. L’obbiettivo è quello di eliminare le macchie e la polvere, certo, ma anche di spazzare via acari, microbi, dunque quelle microscopiche forme di vita che si alimentano dei rifiuti depositati nel tuo abitacolo. Come fare?

La via più drastica e costosa è quella di un trattamento all’ozono, che va prenotato presso centri specializzati e sottopone gli interni ad un bombardamento di questo gas che elimina i nostri nemici. Si può chiedere un trattamento parziale, magari solo sui sedili, oppure totale, che interessa tutti i rivestimenti e le plastiche: i prezzi sono rispettivamente di 100 e 300 Euro circa.

Il bombardamento con l’ozono e’ una misura “definitiva”, questo devo dirtelo, ma spesso anche inutile, a meno che tu non abbia odori persistenti di muffa o fumo. Nella maggior parte degli altri casi, puoi fare da te, risparmiando molti Euro.

Nel mirino devi mettere i sedili, i tappetini, ma anche la moquette fissa che sta sotto i sedili o nel bagagliaio, e poi il “celino“, cioè il rivestimento in tessuto  del tetto, le bocchette di aerazione e tutti i vani portaoggetti, dunque anche le parti in plastica. E’ un bel lavoro, ti chiederà tempo ma darà anche soddisfazione.

Il primo attacco è da sferrare sulla moquette. Ti serve un un buon aspirapolvere, in grado di portar via anche sassolini e sporcizia pesante. Prima utilizza il beccuccio appuntito per gli angoli, poi passa al beccuccio piatto, Non bisogna dimenticare le zone meno facilmente raggiungibili e tutti i vani portaoggetti.

Passando ai sedili. devi insistere molto per aspirare la polvere in profondità. Inizia ad aspirare il piano di seduta, e poi sali sullo schienale e sul poggiatesta. Se ti ritrovi con macchie, a questo punto applica uno smacchiatore spray, aspetta che asciughi e poi ripulisci con un panno. Un metodo biocompatibile per pulire più a fondo le imbottiture dei sedili è quello di fabbricare una miscela di comune bicarbonato di sodio, che puoi comprare anche al supermercato, con dell’acqua. Ottenuta una pasta bianca, dovrai spalmarla sul sedile e attendere che si asciughi, portando via con se tutte le impurità. A questo punto procedi a ripulire con l’aspirapolvere. Se il rivestimento è in pelle, utilizza invece prodotti detergenti fatti apposta.

Inutile dirti che anche il bagagliaio va aspirato a dovere, qui utilizzando il beccuccio dell’aspirapolvere con spazzola rigida: se hai un doppio fondo, rimuovi il pannello e aspira anche la zona attorno alla ruota di scorta.

Altre informazioni per il fai da te: come disinfettare l’auto 

Il cruscotto va affrontato in più fasi.Una prima passata con uno strofinaccio umido rimuove la polvere più grossa e, ma per quella più piccola che resta appiccicata alla plastica usiamo un prodotto apposito. Vuoi una soluzione economica e bio? Usa una miscela di acqua e succo di limone, che è un eccellente sgrassatore.

Per pulire a fondo il tuo abitacolo, serve infine un intervento che non ti aspetti: devi igienizzazione l’impianto di condizionamento d’aria, che può ospitare batteri o muffe.. La prima cosa che devi fare è consultare il libretto di istruzioni della tua vettura e dunque rimuovere il filtro antipolline del tuo condizionatore. A questo punto abbassa i vetri dell’auto per areare l’abitacolo, apri tutte le bocchette dell’aria, accendi il condizionatore con ventilazione ad aria fredda e a bassa velocità, spruzza il prodotto igienizzante che hai acquistato nella zona dove era il filtro antipolline che hai rimosso e, alla fine,  spegni il condizionatore. Dopo 5 minuti riaccendi la ventilazione per 5 minuti, fai aerare l’abitacolo a finestrini abbassati e il gioco è fatto.

Pubblicato da Gianluigi Giannetti il 18 gennaio 2013