Come contestare una multa per divieto di sosta

come contestare una multa per divieto di sosta

Come contestare una multa per divieto di sosta: come fare il ricorso in caso di sanzioni per divieto di sosta o parcheggio su strisce blu senza ticket o con tagliando di pagamento scaduto.

Multa per divieto di sosta, importo

L’importo da pagare in caso di divieto di sosta va dai 40 ai 90 euro. L’importo può essere minore in caso di multa per sosta su strisce blu o aree di parcheggio a pagamento con o senza strisce blu. In caso di sosta su strisce blu senza opportuno titolo o tagliando scaduto, l’importo varia molto in base al Comune di residenza, in genere si va dai 15 ai 30 euro di multa.

Oltre all’importo da pagare, la sanzione per divieto di sosta prevede la decurtazione di due punti patente.

Contestare una multa per divieto di sosta

Badate bene, se avete già effettuato il pagamento, nessuna contestazione o causa civile potrà farvi riavere indietro i soldi.

Si può contestare una multa per divieto di sosta in caso di:

  • Vizi formali del verbale
    Cioè la mancanza di elementi che servono a identificare esattamente l’infrazione commessa. Indicazione errata delle generalità del proprietario, della targa, della strada…
  • Questioni temporali
    Se la multa viene notificata dopo 150 giorni dall’infrazione, la sanzione è già caduta in prescrizione e non va pagata.
  • Mancanza di segnaletica
    Non può appellarsi a questa motivazione il conducente che parcheggia in curva, che parcheggia sulle strisce pedonali o nell’area dell’autobus!

Per tutti gli approfondimenti e capire se è possibile contestare una multa per divieto di sosta, vi rimandiamo alla pagina: multa per divieto di sosta.

Contestare una multa presa sulle strisce blu

Un caso molto comune riguarda le sanzioni emesse quando l’automobilista non ha esibito il ticket (tagliando) di pagamento sul parabrezza dell’auto.

Multa sulle strisce blu con tagliando pagato

Se avete effettivamente pagato il tagliando e l’errore è stato dell’Ausiliare del traffico che non ha notato il tagliando, è possibile contestare la multa. Nel fare il ricorso bisognerà allegare il tagliando come prova documentata dell’effettivo pagamento della sosta. Unica condizione necessaria è aver conservato il biglietto del parcheggio.

Multa sulle strisce blu per mancata esposizione del ticket: parcheggio non pagato

E’ possibile fare ricorso anche se non avete il tagliando di pagamento delle strisce blu. Come? Se avete ricevuto la multa per mezzo posta, probabilmente avete già gettato via il tagliando. In questo caso potete appellarvi a due casi che potrebbero aiutarvi ad ottenere l’annullamento della multa.

Tutte le volte che pagate il parcheggio in un’area delimitata da strisce blu poste lungo la carreggiata, pagate una somma che non dovrebbe essere versata!

Già, stando all’articolo 7, comma VII del Codice della Strada, l’aria di parcheggio a pagamento NON può essere posta lungo la carreggiata con restringimento della medesima!

In questi casi, nel fare ricorso è meglio segnalare la definizione di carreggiata contenuta nell’articolo 3 comma I n.7 al fine di non consentire sbagliate interpretazione. Quindi, al momento del ricorso della multa assegnata per sosta sulle strisce blu senza tagliando, vanno citati gli articoli 7 e 3.

In questi casi può essere utile allegare al ricorso una foto in cui sia ritratto il luogo dell’infrazione contestata, così il Giudice può effettivamente rilevare la circostanza addotta.

Vi è un secondo motivo che vi può consentire di contestare una multa presa sulle strisce blu o altra zona di parcheggio a pagamento.

Sempre l’Articolo 7 comma VII del codice della strada prevede che nelle immediate vicinanze delle strisce blu deve esserci un parcheggio libero e gratuito (strisce bianche). In questo caso, dimostrare il contrario sarà onere dell’amministrazione opposta, cioè del Comune che vi ha notificato la multa.

Multa sulle strisce blu per ticket scaduto

La multa per ticket scaduto assegnata dalle autorità, è spesso equiparata a quella di mancato pagamento. Una situazione decisamente ingiusta.

Stando al Ministero delle Infrastrutture, con circolare n. 53284 del 12 Maggio 2015, chi sosta con il ticket del parcheggio scaduto non commette violazione del Codice della Strada ma una inadempienza che non può essere sanzionata. Il Comune, quindi, può solo chiedere la differenza del costo calcolato al momento in cui il titolo di sosta esposto sull’auto scade.

Anche in questo caso è possibile fare ricorso contestare la multa in caso di tagliando scaduto.

Per le operazioni specifiche necessarie per contestare una multa per divieto di sosta o per parcheggio sulle strisce blu con mancata esibizione del ticket o con ticket non rilevato o ticket scaduto, potete leggere l’articolo guida: come contestare una multa.

Multa per divieto di sosta, prescrizione

L’intero procedimento sanzionatorio di qualsiasi tipo di infrazione, dal divieto di sosta al passaggio con semaforo rosso, prevede il medesimo meccanismo di prescrizione.

Il procedimento sanzionatorio, dall’accertamento dell’infrazione alla notifica della cartella esattoriale, deve esaurirsi in 5 anni, altrimenti scattano i termini di prescrizione e la multa non sarà più dovuta.

Una prima scadenza dei termini di prescrizione, che deve comunque essere eccepita dall’interessato, ammonta a 150 giorni. La multa per divieto di sosta, se non notificata con lettera sul parabrezza della vettura, dovrà essere notificata entro 150 giorni al domicilio del trasgressore.

Pubblicato da Anna Sepe il 24 febbraio 2017