Come contestare una multa con autovelox

Prima di vedere come contestare una multa da autovelox dobbiamo capire quando il ricorso è legittimo. Le multe per eccesso di velocità da autovelox possono essere contestate in tre circostanze ben precise, di seguito vedremo quali sono e le pratiche da avviare per effettuare il ricorso

Quando possiamo contestare una multa presa con autovelox?
Caso #1 – Postazioni non segnalate
Quando la presenza dell’autovelox non è segnalata con un cartello o un segnale luminoso posto in autostrada o superstrade, almeno 250m prima della postazione. La distanza scende a 150m per le strade extraurbane e i centri urbani e ancora a 80 m per tutte le altre strade. Se la segnaletica è oltre 4 km dalla postazione autovelox la multa potrà essere contestata in giusta causa.

Caso #2 – Autovelox non omologato
Spesso l’autovelox impiegato dalle forze dell’ordine è stato omologato dalle aziende produttrici e non da personale adeguato. Per legge, l’autovelox deve essere omologato dal Ministero dei Trasporti e gestito da personale autorizzato come vigili urbani, polizia stradale o carabinieri.

Caso #3 – Verbale incompleto o errato
Se il verbale della contravvenzione non è stato compilato correttamente o è mancante di una o più informazioni, la multa potrà essere contestata legittimamente. Detto ciò, quando vi vedete recapitare una multa, fate attenzione alle informazioni riportate sul verbale, in particolar modo:
-dati anagrafici del trasgressore
-targa del veicolo
-luogo con data e ora dell’avvenuta violazione
-la norma del codice stradale violata deve corrispondere alla violazione commessa

Per quanto riguarda la contestazione bisognerà fare ricorso al Prefetto e, se anche questo confermerà la legittimità del verbale, dovrete ricorrere al Giudice di Pace. Il ricorso può essere effettuato entro 60 giorni. Gli utenti che non ricevono una risposta tempestiva dal prefetto non dovranno pagare la multa anche se questa è stata rilasciata legittimamente. In termini più concreti, se la notifica del prefetto dovesse arrivarvi dopo il cento cinquantesimo giorno, la sanzione non sarà più valida e la multa non dovrà essere pagata.

Quando decidete di contestare una multa, dovete essere ben sicuri dei vostri diritti. E’ certo che la multa vi è stata assegnata in modo ingiusto?
Tenete presente che il prefetto ha 120 giorni da quando riceve gli atti per decidere se accogliere o respingere il ricorso; se il ricorso sarà accolto risparmierete il pagamento della multa, al contrario, se la contestazione dovesse essere respinta, lo stesso prefetto ordinerà il pagamento della multa e questa volta l’ammontare sarà di gran lunga superiore dell’importo iniziale. Dopo che il prefetto avrà respinto il ricorso, se siete ancora convinti dell’ingiustizia della sanzione, avete ancora una possibilità, rivolgervi al giudice di pace. A

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Pubblicato da Anna Sepe il 20 luglio 2013