Come aerografare una auto

come aerografare una auto

Vuoi dare un tocco di colore unico ala tua auto? Provaci con l’airbrush, la verniciatura ad aerografo che è da sempre il passaporto delle auto elaborate.  Ecco come diventare uno della ciurma di Fast and Furious.

Vin Diesel e i suoi, del resto, non hanno mai fatto niente di diverso rispetto alla tradizione americana delle auto decorate con l’aerografo. E’ il metodo per farsi riconoscere che va da sempre d’accordo con il tuning, ma per mettere anche la tua auto “sotto cura” hai bisogno di qualche consiglio.



La verniciatura ad aerografo non è la più semplice, ma è anche molto cara se ti rivolgi ad uno specialista: per decorare una carrozzeria intera potrebbero chiederti 5.000 Euro. Vuoi pensarci tu?

Prima di tutto, rifletti sul fatto che una carrozzeria aerografata non è wrappata, cioè ricoperta di pellicole termiche che puoi rimuovere quando decidi di vendere l’auto. Si tratta di una decorazione permanente, salvo una riverniciatura completa che ti costerà comunque molti soldi. Scegli decorazioni semplici da eseguire, soprattutto se sei un dilettante del disegno.

L’acquisto più mirato sarebbe in questo caso quello di un aerografo a singola azione, il più facile da usare anche dai principianti: ha un solo comando a pressione che regola l’aria in uscita. La quantità di colore si regola con una ghiera che di solito è nella parte posteriore della pistola aerografo. Funziona benissimo per spruzzature omogenee, con poche sfumature.

I più bravi possono puntare ad un aerografo a doppia azione, cioè con due comandi simultanei per la quantità di aria in uscita e il dosaggio del colore, da azionare giocando come i tasti di un pianoforte. Con questo tipo di aerografo, da maneggiare con più cura, si riesce ad ottenere sfumature molto delicate, anche sottili veli di colore.

Per i dettagli delle decorazioni, esiste una aerografo con un foro di uscita del colore piccolissimo: si chiama aeropenna, ed è la stessa che utilizzano i grafici professionisti o chi si occupa di modellismo: ha una precisione che arriva a pochi millimetri, ma è davvero difficile da usare.

La lista della spesa si completa con un compressore, cioè un motore elettrico o a benzina che comprime l’aria destinata all’aerografo. Non stai disegnando su un muro e dunque non puoi utilizzare le bombolette come i writers, ma ti serve proprio un flusso d’aria costante, per molto tempo.

Utilizzare l’aerografo non è come scrivere con un pennarello. La tecnica consiglia un po di pratica, magari su cartone da imballaggio. Inizia a spruzzare già da prima del punto che vuoi colorare, per raggiungere un flusso regolare al momento giusto, e non insistere mai nello stesso punto. Muoviti con polso morbido e senza strappi, senza avvicinarti troppo con la pistola alla superficie che stai colorando.

Quando scegli un colore, poi,fatti consigliare dal venditore e annota la percentuale con cui va diluito nel serbatoio dell’aerografo: se lo diluisci troppo, la pistola non riuscirà a polverizzarlo a dovere e avrai sbavature.

Da qui in poi, ti lascio alla tua creatività. La regola fondamentale per affrontare la decorazione di una carrozzeria è quella di pulirla a fondo, con uno sgrassatore per piatti ad esempio.

Non è necessario decorare l’interra vettura, ma tieni presente che se i disegni sono molto impegnativi o il colore della carrozzeria è metallizzato potresti aver bisogno di passare una prima mano “di fondo”. Se decidi di non rimuoverle, proteggi con carta e nastro adesivo le parti come i fanali o le maniglie, e soprattutto inizia a lavorare con un progetto grafico già pronto.

Per disegni più elaborati, ti serve una aeropenna e una mano da artista, ma per disegnare strisce longitudinali, del tipo che vanno dal paraurti anteriore a quello posteriore attraversando il tetto della tua auto, ti basta creare un canale con il nastro adesivo.

Pubblicato da Gianluigi Giannetti il 29 gennaio 2013