Come wrappare un’auto

come wrappare una auto

Ecco il “Car Wrapping”, letteralmente come “incartare” la nostra auto con pellicole adesive per trasformarla in un pezzo unico dai colori sgargianti o supersportivi: ecco come fare!

Wrappare la tua auto è in effetti una faccenda molto meno complessa che riverniciarla, magari con l’aerografo. Puoi fare tutto da solo, tenendo conto che una auto wrappata può essere riportata alla sua estetica originale senza nessun danno, quindi è una operazione reversibile, ma le pellicole che utilizzerai addirittura proteggeranno la carrozzeria sottostante dai graffi e dall’usura. Scoprirai che puoi wrappare anche gli interni, con la stessa tecnica che vale per gli esterni, e che è semplice.

Quello che ti serve per wrappare la tua auto è un cacciavite, una spatola, molto nastro adesivo, e un phon identico a quello che utilizzi asciugare i tuoi capelli, purché sia potente. Vedrai che in commercio esistono molti tipi di pellicole adesive, tutte composte da materiale vinilico e dunque plasmabile con il calore, ma la scelta che ti consiglio è quella di pellicole canalizzate, ovvero con dei solchi nella parte adesiva che favoriscono l’uscita dell’aria e dunque non fanno restare delle bolle: nello stendere la pellicola il tuo vero nemico sono loro.

Inizia a wrappare la tua auto svitando con il cacciavite ogni parte sporgente della carrozzeria, o almeno le maniglie delle portiere, la targa e l’antenna sul tetto. Il nastro adesivo ti serve per proteggere le parti che non vuoi coprire con la pellicola, ad esempio i vetri.

E’ indispensabile che tu pulisca tutta la superficie che vuoi decorare con la pellicola in modo molto accurato, con liquido sgrassante, in modo da eliminare qualsiasi irregolarità: vale anche per gli interni, ad esempio il cruscotto.

Qualsiasi pellicola tu decidi di acquistare, va messa in posa, cioè va incollata e poi tagliata nelle parti che eccedono, utilizzando un taglierino come nel caso del bordo interno della portiera e del tetto. La pellicola ha una protezione in carta dal lato adesivo, che va sfilata via man mano che la si adagia sulla superficie. Puoi utilizzare una spatola per spremere bene la pellicola e dunque far uscire l’aria sottostante.

La rifinitura è da artista. Prendi il tuo phon di casa, utilizza una prolunga per collegarlo alla presa del garage e poi accendilo al massimo, tenendolo a 30 cm dalle superficie della pellicola per alcuni minuti. Le pellicole a base di vinile sono “termoplastiche”, ovvero si modellano con il calore, e perciò aderiscono ancora meglio a parti rotonde come la calotta degli specchietti laterali o i paraurti, formando un guscio più rigido una volta raffreddate.

Il tocco finale? Leggi la mia guida su come oscurare i vetri!

Pubblicato da Gianluigi Giannetti il 11 gennaio 2013