Rottamazione scooter, incentivi e costo

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Rottamazione scooter, incentivi e costo: quanto costa far rottamare lo scooter e, in caso di acquisto di un nuovo ciclomotore o motociclo, ci sono degli incentivi? Ecco tutte le info sulla rottamazione dei veicoli a due ruote.


Chi vuole rottamare lo scooter dovrà consegnarlo a un centro di raccolta e smaltimento autorizzato. Se la rottamazione del ciclomotore è abbinata all’acquisto di un nuovo veicolo, sarà possibile consegnarlo direttamente al concessionario. Quando lo scooter si consegna al concessionario a fronte dell’acquisto di un nuovo veicolo, potrebbero essere previsti degli incentivi che si traducono in uno sconto sul prezzo di listino del nuovo veicolo da comprare. Di seguito tutti i dettagli.

Rottamazione dello scooter associata a un nuovo acquisto

Associando la rottamazione di uno scooter all’acquisto di un nuovo veicolo, moto o scooter che sia, sono due le ipotesi:

  • nella prima e migliore delle ipotesi, il marchio del nuovo scooter ha attivo in piano di incentivi e con la rottamazione otterrete uno sconto sul prezzo d’acquisto del nuovo ciclomotore o motociclo.
  • Nel secondo caso, il concessionario ritira il veicolo e provvede per voi alla demolizione e alla cancellazione del veicolo al registro del PRA. Non vi saranno richiesti costi da sostenere.

Rottamazione dello scooter senza un nuovo acquisto

Questo è lo scenario peggiore perché dovrete farvi carico delle procedure di demolizione del veicolo. Questo procedure sono valide sia se si tratta di una moto di cilindrata elevata, sia se parliamo di un semplice scooter 50 cc.

Per la rottamazione dello scooter dovrete:

  1. Consegnare al centro di raccolta autorizzato lo scooter da demolire insieme ai suoi documenti (carta di circolazione, certificato di proprietà cartaceo o foglio complementare).
  2. Al momento della consegna dello scooter, il centro di raccolta vi consegnerà il certificato di rottamazione che dovrà essere conservato negli anni a venire.

A quanto ammonta il costo da pagare per la rottamazione dello scooter?

Il costo per rottamare lo scooter prevede una base di 45 euro circa, di questi:

  • 13,50 Euro per Emolumenti ACI
  • 32,00 Euro per l’imposta di bollo se si usa il Certificato di proprietà.

L’importo sale a 61,50 euro per chi, al posto del certificato di proprietà, presenta il foglio complementare.

Agli importi sopra citati andranno addizionati gli eventuali costi per il trasporto dello scooter dall’abitazione al centro di demolizione, in più, alcuni centri di demolizione richiedono il pagamento del servizio di cancellazione dal PRA.

Se lo scooter da rottamare non ha la targa, sarà necessario presentare al centro di rottamazione la denuncia di smarrimento o furto delle targhe.

Gli importi da pagare diventano molto più salati se lo scooter in questione è soggetto a un fermo amministrativo. In questo contesto sarete costretti a rimuovere il fermo pagando gli importi dovuti che hanno innescato il motivo del fermo amministrativo.

Per maggiori informazioni vi rimando all’articolo Come rottamare uno scooter.

Rottamazione scooter, gli incentivi

In mancanza di incentivi da parte del Governo, sono le Case ad avviare campagne promozionali che prevedono incentivi sulla rottamazione del vecchio scooter.

Per esempio, lo scorso anno, la Piaggio offriva incentivi da 500 a 750 euro per chi decideva di rottamare il vecchio scooter Euro 0 o Euro 1 (anche non funzionante) per poi acquistare un nuovo due ruote della gamma Scarabeo, Mp3 Beverly. La Piaggio, così come gli altri costruttori, avviano periodicamente campagne di incentivi per la rottamazione dello scooter. Il costruttore più generoso è Kymco che con la campagna “Rottama e Rinnova” è arrivato a fornire incentivi sulla rottamazione del vecchio scooter fino a 1.500 euro. Se avete intenzione di rottamare il vecchio scooter per acquistarne uno nuovo, informatevi se il marchio che intendete acquistare ha campagne analoghe, in caso contrario, la concessionaria dovrà comunque provvedere alla rottamazione dello scooter senza pretendere alcun costo supplementare.

Pubblicato da Anna Sepe il 21 novembre 2015