
Aggiornamento: febbraio 2026. Chi cerca “revisione bombola GPL” vuole una risposta pratica: quando scade, quanto costa e cosa bisogna fare per rimettere tutto in regola. Il primo chiarimento importante è questo: sulle auto a GPL, nella maggior parte dei casi non si parla di revisione della bombola come succede per il metano, ma di scadenza del serbatoio e conseguente sostituzione.
La regola di base, per i serbatoi GPL omologati secondo la normativa di riferimento più diffusa, è una scadenza ogni 10 anni. Quello che cambia davvero è da quale data si calcolano i 10 anni: se l’impianto è di serie, di solito si parte dalla prima immatricolazione; se è montato dopo, si parte dalla data di collaudo dell’impianto. Questo è il punto che evita più errori e più sorprese.
Revisione bombola GPL: cosa significa davvero e perché si parla di sostituzione
Nel linguaggio comune si usa “revisione bombola”, ma tecnicamente, per molte auto a GPL, la procedura corretta è la sostituzione del serbatoio alla scadenza. Questo perché il serbatoio è un componente soggetto a una vita utile definita: quando arriva a scadenza, si sostituisce con un serbatoio idoneo e si procede con gli adempimenti previsti per aggiornare i documenti del veicolo.
È importante distinguere anche tra due concetti che vengono spesso confusi. La revisione periodica dell’auto è il controllo obbligatorio previsto per tutti i veicoli (prima dopo 4 anni, poi ogni 2). La scadenza della bombola/serbatoio GPL è un’altra cosa: riguarda un componente dell’impianto e ha tempi diversi.
| Che cosa | A cosa si riferisce | Ogni quanto | Cosa succede |
|---|---|---|---|
| Revisione auto | Controllo periodico del veicolo | 4 anni poi ogni 2 | Verifica sicurezza e requisiti per circolare |
| Scadenza serbatoio GPL | Componente impianto GPL | 10 anni (nella maggior parte dei casi) | Si procede con sostituzione e aggiornamento documenti |
Se stai guardando un annuncio di usato o se hai un’auto GPL già da tempo, questo è il dato che ti conviene verificare per primo: sapere quando scade il serbatoio ti permette di pianificare la sostituzione ed evitare di ritrovarti con l’impianto non regolare proprio vicino alla revisione periodica o prima di un viaggio.
Ogni quanto si cambia: scadenza 10 anni e da quale data si calcola
Per la maggior parte delle auto a GPL, la regola che devi ricordare è questa: il serbatoio GPL ha una scadenza di 10 anni. Il passaggio decisivo è capire da quando partono questi 10 anni, perché qui si fanno gli errori più frequenti.
Se l’impianto GPL è di serie, cioè installato dal costruttore e presente già alla prima immatricolazione, la scadenza viene calcolata in genere a partire dalla data di prima immatricolazione del veicolo. Se invece l’impianto è stato montato dopo (impianto aftermarket), la scadenza viene calcolata a partire dalla data di collaudo dell’impianto e dell’aggiornamento della carta di circolazione.
Questo significa che due auto identiche, immatricolate nello stesso anno, possono avere scadenze diverse se una è nata GPL e l’altra è stata trasformata in un secondo momento. È una differenza concreta, perché sposta di mesi o anni il momento in cui devi affrontare la sostituzione del serbatoio.
| Tipo impianto | Da quale data partono i 10 anni | Esempio pratico | Che cosa fa fede |
|---|---|---|---|
| GPL di serie (OEM) | Prima immatricolazione | Immatricolata 03/2016 → scadenza 03/2026 | Data di prima immatricolazione e annotazioni a libretto |
| GPL montato dopo (aftermarket) | Data collaudo impianto | Immatricolata 03/2016, collaudo 09/2018 → scadenza 09/2028 | Data del collaudo e aggiornamento carta di circolazione |
Un dettaglio utile per non sbagliare: quando si parla di “10 anni”, spesso si ragiona su mese e anno. Questo perché la gestione pratica della sostituzione e dell’aggiornamento documenti viene di solito organizzata in base a quel riferimento. Se sei vicino alla scadenza, conviene muoversi con un certo anticipo, soprattutto se vuoi evitare tempi lunghi per disponibilità del serbatoio e prenotazione in officina.
Se stai acquistando un’auto usata a GPL, questo controllo è decisivo anche per il prezzo reale: una vettura “a posto” con serbatoio appena sostituito ha un valore pratico diverso rispetto a un’auto che richiede la sostituzione a breve.
Come controllare la scadenza sul libretto: dove guardare e cosa fa fede
Per sapere quando scade il serbatoio GPL, la prima cosa da fare è controllare la carta di circolazione. È il documento che fa fede quando devi dimostrare che l’impianto è regolare e quando è stata effettuata l’installazione o la sostituzione.
Se l’auto è GPL di serie, spesso ti basta la data di prima immatricolazione: da lì calcoli i 10 anni. Se invece l’impianto è aftermarket, devi cercare l’annotazione relativa al collaudo/aggiornamento dell’impianto e usare quella data come riferimento per il conteggio. Questo è coerente con le indicazioni operative che distinguono impianto di primo equipaggiamento e impianto montato successivamente.
Dove guardare in pratica
Nel libretto, le informazioni sull’impianto GPL e sulle sue variazioni sono riportate nelle annotazioni e nei riquadri relativi a alimentazione, trasformazioni e aggiornamenti. Se hai un libretto in formato più recente con tagliandi adesivi, potresti trovare indicazioni aggiunte nel tempo: per questo conviene controllare con attenzione tutte le pagine e le eventuali etichette applicate.
Se vuoi una regola pratica molto semplice, è questa: quando l’impianto viene montato o aggiornato, deve esserci una traccia documentale in carta di circolazione. Se la traccia è chiara, la scadenza si calcola in modo lineare; se la traccia non è immediata, conviene farsi aiutare dall’officina che segue l’impianto, perché spesso può risalire ai dati tramite documentazione tecnica e pratiche effettuate.
Se non trovi la data “giusta”: cosa fare senza perdere tempo
Capita che il proprietario cerchi una “data stampata sulla bombola” e non la trovi come se fosse un bollo di scadenza. Nel GPL non sempre la lettura è così intuitiva. La strada più rapida è partire dal libretto e, se necessario, chiedere all’officina la documentazione dell’impianto o le ricevute di interventi precedenti.
Se hai acquistato l’auto usata e non hai documenti, puoi comunque ricostruire la situazione: si parte da data immatricolazione e da eventuali annotazioni di collaudo, poi si verifica con un installatore GPL quali componenti risultano presenti e se il serbatoio è già stato sostituito in passato. Questo controllo è utile anche per evitare il caso classico: auto perfetta per il resto, ma con serbatoio vicino alla scadenza e costo da mettere in conto.
| Se succede questo | Probabile motivo | Cosa fare |
|---|---|---|
| Auto GPL di serie e scadenza incerta | Si sta cercando una data che in realtà coincide con l’immatricolazione | Calcola i 10 anni dalla prima immatricolazione e verifica eventuali sostituzioni annotate |
| Impianto aftermarket ma non trovi la data collaudo | Annotazione poco evidente o documenti mancanti | Controlla tutte le pagine e i tagliandi, poi chiedi supporto a un’officina GPL con la documentazione disponibile |
| Serbatoio già cambiato ma non sai quando | Intervento fatto anni prima e documenti non conservati | Verifica se c’è un aggiornamento in carta di circolazione o traccia dell’intervento tramite officina/installatore |
Una volta chiarita la data, il passo successivo è capire cosa succede quando si arriva vicino alla scadenza: come avviene la sostituzione, quali documenti servono e come si aggiorna la carta di circolazione. È la parte che evita più incertezze quando devi prenotare l’intervento.
Come avviene la sostituzione: cosa fa l’officina e cosa deve fare il proprietario
Quando il serbatoio GPL arriva a scadenza, la procedura corretta è la sostituzione con un serbatoio idoneo e conforme, installato da un’officina che opera su impianti GPL. L’intervento non è solo “cambiare un pezzo”: deve chiudersi con una gestione ordinata della pratica, perché il veicolo deve risultare aggiornato nei documenti.
Dal punto di vista pratico, il lavoro dell’officina comprende lo smontaggio del serbatoio scaduto, l’installazione del nuovo serbatoio, il controllo delle connessioni e dei componenti collegati e la verifica di tenuta e funzionalità dell’impianto. In alcuni casi, oltre al serbatoio, possono essere valutati componenti associati come la multivalvola, perché è un elemento direttamente legato al serbatoio e alla sicurezza dell’impianto.
Che cosa devi fare tu come proprietario
La parte più importante per te è scegliere un’officina che ti consegni anche la documentazione necessaria per l’aggiornamento. In molti casi l’officina gestisce direttamente la pratica o ti indica i passaggi da completare. Il punto che conta è arrivare a un risultato chiaro: il veicolo deve risultare regolare e l’aggiornamento deve essere registrato secondo la procedura prevista.</p
In termini di responsabilità, il proprietario deve assicurarsi che l’intervento venga eseguito con componenti conformi e che la documentazione sia completa. La sostituzione non è un “lavoro invisibile”: serve poter dimostrare che è stato installato un serbatoio conforme e che i dati del veicolo sono stati aggiornati correttamente.
Aggiornamento dei documenti: perché è parte della procedura
Dopo la sostituzione, la carta di circolazione deve essere aggiornata. La procedura operativa è descritta dal Portale dell’Automobilista nella sezione dedicata agli aggiornamenti senza collaudo, che riguarda anche le sostituzioni di componenti dell’impianto quando previste. In questo passaggio si parla di modulistica e di rilascio dell’aggiornamento attraverso i canali indicati, con emissione di un tagliando da applicare al libretto quando previsto.
Dal punto di vista pratico, significa che non basta uscire dall’officina con l’auto funzionante: serve che l’intervento sia tracciato e che il veicolo risulti aggiornato. È il passaggio che evita problemi in caso di controlli o quando vai a fare la revisione periodica.
Tempi tipici: quanto resta ferma l’auto
In condizioni normali, la sostituzione del serbatoio richiede spesso una giornata, ma può diventare più lunga se il serbatoio specifico non è disponibile subito o se l’officina deve gestire la pratica e i tempi amministrativi. La variabile più grande è la disponibilità del componente, perché alcuni serbatoi hanno tempi di fornitura più lunghi, soprattutto su modelli meno diffusi o su configurazioni particolari.
Se sei vicino alla scadenza, la scelta più intelligente è prenotare con anticipo. Questo riduce il rischio di arrivare al mese di scadenza senza appuntamento, e ti evita il classico scenario in cui devi riorganizzare l’uso dell’auto per giorni.
| Fase | Chi la gestisce | Quanto può richiedere | Da cosa dipende |
|---|---|---|---|
| Ordine serbatoio | Officina | Da pochi giorni a più tempo | Disponibilità del modello e logistica |
| Sostituzione e verifiche | Officina | Spesso mezza giornata / una giornata | Accessibilità del serbatoio e condizioni dell’impianto |
| Aggiornamento documenti | Officina o proprietario (in base al servizio) | Variabile | Canale usato e tempi della pratica |
Documenti e pratica di aggiornamento: cosa serve davvero
Dopo la sostituzione del serbatoio GPL, la parte che mette più in difficoltà è spesso la pratica: “devo andare in Motorizzazione?”, “serve il collaudo?”, “come si aggiorna il libretto?”. La risposta dipende dal tipo di intervento e dal canale usato, ma il principio è chiaro: l’aggiornamento deve essere tracciato e deve risultare sulla carta di circolazione tramite le modalità previste.
Il Portale dell’Automobilista descrive la procedura di aggiornamento senza collaudo per alcuni aggiornamenti documentali, con riferimento a modulistica, pagamenti e rilascio del tagliando. È la cornice utile per capire cosa viene richiesto nella pratica, anche quando ti affidi a un’officina che gestisce direttamente il servizio.
I documenti che contano davvero
La cosa più importante è che tu possa dimostrare che è stato installato un serbatoio conforme e che l’intervento è stato eseguito da un operatore abilitato. Per questo, la documentazione dell’officina non è un “di più”: è parte del percorso. In genere ti vengono rilasciati documenti tecnici e una dichiarazione legata all’intervento, che sono gli elementi su cui si basa l’aggiornamento dei dati del veicolo.
La modulistica e i pagamenti dipendono dalla gestione della pratica. Se la pratica viene fatta tramite canali abilitati, vengono utilizzati moduli e procedure standard e l’aggiornamento può arrivare sotto forma di tagliando da applicare alla carta di circolazione, secondo quanto previsto dal flusso descritto nelle istruzioni operative del Portale dell’Automobilista.
Perché conviene farsi consegnare tutto in modo ordinato
Il motivo è semplice: i problemi nascono quasi sempre quando manca un pezzo di carta o quando i dati non sono facilmente verificabili. Se tra qualche mese devi fare la revisione periodica o vendere l’auto, avere una documentazione completa ti evita discussioni e perdite di tempo. In più, in caso di controlli, è la via più rapida per dimostrare che l’impianto è regolare e aggiornato.
Un consiglio pratico: conserva insieme fattura, dichiarazioni e qualsiasi documento tecnico legato al serbatoio installato. Anche quando l’aggiornamento a libretto è stato completato, questi documenti restano utili per ricostruire lo storico dell’impianto e per capire, tra anni, da quale data ripartono i 10 anni del nuovo serbatoio.
Entro quando va fatto l’aggiornamento
Nella gestione degli aggiornamenti della carta di circolazione, la regola generale è che gli aggiornamenti debbano essere richiesti entro termini previsti per le variazioni da annotare, e la procedura del Portale dell’Automobilista è pensata per rendere questi aggiornamenti più rapidi tramite canali abilitati. Se la tua officina gestisce la pratica, chiedi sempre quando viene avviata e quando riceverai il tagliando o la conferma dell’aggiornamento, così hai un riferimento chiaro.
Quanto costa la revisione/sostituzione della bombola GPL: range realistici e cosa fa variare il prezzo
Quando si parla di “revisione bombola GPL”, nella maggior parte dei casi si intende la sostituzione del serbatoio. Il costo non è fisso perché dipende da tipo di serbatoio, manodopera e componenti collegati. Come riferimento realistico, nella pratica italiana si incontrano spesso preventivi nell’ordine di circa 300–500 euro, con casi che possono scendere o salire in base alla vettura e alla configurazione dell’impianto.
La differenza la fa soprattutto il tipo di serbatoio. Alcune auto hanno serbatoi più semplici e diffusi, altre richiedono serbatoi specifici per forma e capacità. Anche la disponibilità del componente incide: se il serbatoio è comune, si trova più facilmente e i tempi si riducono; se è meno diffuso, possono aumentare sia tempi sia costi.
Cosa fa aumentare davvero il prezzo
Il preventivo cresce quando, oltre al serbatoio, serve intervenire su elementi collegati. Un esempio tipico è la multivalvola o componenti che, per sicurezza e compatibilità, vengono valutati insieme al serbatoio. In alcuni casi incide anche la complessità dell’accesso al serbatoio e il tempo di manodopera, soprattutto su modelli dove la sostituzione richiede smontaggi più lunghi.
Un altro aspetto che può comparire nel preventivo è la gestione della pratica di aggiornamento dei documenti. Alcune officine includono il servizio “chiavi in mano”, altre separano la parte tecnica da quella amministrativa. È qui che due preventivi simili possono diventare diversi nel totale, pur montando lo stesso serbatoio.
| Voce che incide | Perché cambia il prezzo | Come evitar sorprese |
|---|---|---|
| Tipo di serbatoio | Forma/capacità e disponibilità diversa per modello | Chiedi quale serbatoio viene montato e se è disponibile subito |
| Manodopera | Accessibilità del serbatoio e tempi di smontaggio | Fatti indicare ore previste o costo complessivo della manodopera |
| Componenti collegati | Possibile sostituzione/adeguamento di elementi associati | Chiedi se il prezzo include anche componenti “correlati” o se sono extra |
| Pratica di aggiornamento | Gestione modulistica e rilascio tagliando/aggiornamento | Chiarisci se la pratica è inclusa e cosa riceverai a fine procedura |
Come leggere un preventivo in modo corretto
Il modo più semplice per capire se un preventivo è “vero” è verificare che includa almeno tre blocchi: serbatoio, manodopera e gestione pratica/aggiornamento se prevista. Se manca uno dei tre, è probabile che il totale si completi dopo. Non è necessariamente un problema, ma devi saperlo prima.
Se l’auto è vicina alla revisione periodica, considera che un impianto non aggiornato può creare complicazioni: per questo, il costo non è solo “quanto spendo oggi”, ma quanto ti fa risparmiare in tempo e stress avere subito tutto in regola.
Quanto tempo serve e quando prenotare per non restare fermo
La sostituzione del serbatoio GPL non è un intervento “lunghissimo”, ma i tempi reali non dipendono solo dal lavoro in officina. In molti casi l’auto resta ferma mezza giornata o una giornata per l’intervento tecnico, mentre la parte che può allungare tutto è la disponibilità del serbatoio e la gestione dell’aggiornamento documenti.
Se il serbatoio è disponibile a magazzino, i tempi si riducono molto. Se invece deve essere ordinato, potresti aspettare giorni o, in alcuni casi, di più. È il motivo per cui conviene programmare l’intervento con un anticipo ragionevole rispetto alla scadenza.
Quando prenotare: la regola pratica
Se sei a meno di 2–3 mesi dalla scadenza, prenotare è una scelta intelligente, perché ti metti al riparo da ritardi nella fornitura del serbatoio o da agende piene, soprattutto nei periodi in cui molte auto arrivano contemporaneamente al “traguardo” dei 10 anni.
Se stai comprando un’auto usata e la scadenza è vicina, chiedere prima un appuntamento o una disponibilità del serbatoio ti evita la situazione più scomoda: acquistare l’auto e scoprire che dovrai lasciarla ferma poco dopo.
Cosa succede se arrivi alla scadenza senza sostituire il serbatoio
Qui è importante ragionare con attenzione. Un serbatoio GPL scaduto significa che l’impianto non è più nella condizione prevista per essere considerato regolare. Nella pratica, molte auto possono continuare a funzionare a benzina, ma l’aspetto decisivo non è “se l’auto va”, è che il veicolo deve risultare conforme ai requisiti e agli aggiornamenti previsti. Per questo, quando ti avvicini alla scadenza, la scelta più sensata è non rimandare: la sostituzione e l’aggiornamento documenti sono il modo corretto per evitare problemi in controlli o in fase di revisione periodica.
Un’altra conseguenza pratica è la revisione periodica del veicolo: presentarsi con impianto GPL non aggiornato o con documentazione non in ordine può generare complicazioni, richieste di chiarimenti o necessità di regolarizzare prima di ottenere l’esito positivo. Programmare l’intervento prima della revisione periodica ti semplifica la vita.
| Scenario | Cosa rischi | Cosa conviene fare |
|---|---|---|
| Sei a 3–6 mesi dalla scadenza | Rischio basso, ma potresti trovare poca disponibilità nei periodi “pieni” | Verifica data e prenota con anticipo |
| Sei a 0–2 mesi dalla scadenza | Rischio medio di ritardi per pezzi e agenda officina | Prenota subito e chiedi conferma su disponibilità serbatoio |
| Scadenza superata | Impianto non regolare e possibili complicazioni in controlli o revisione | Regolarizza il prima possibile con sostituzione e aggiornamento documenti |
La cosa utile è che, una volta sostituito il serbatoio, riparti con un nuovo ciclo di 10 anni calcolato dalla data di intervento/aggiornamento. Per questo vale la pena conservare bene la documentazione: tra anni ti servirà per sapere con certezza quando scadrà il nuovo serbatoio.
FAQ: domande frequenti sulla revisione bombola GPL

La bombola GPL si “revisa” o si sostituisce?
Nella pratica, per molte auto a GPL si parla soprattutto di scadenza del serbatoio e conseguente sostituzione. È il punto che crea più confusione perché il termine “revisione bombola” viene usato nel linguaggio comune, ma il percorso tipico è cambiare il serbatoio alla scadenza e aggiornare i documenti.
Ogni quanto si cambia la bombola GPL?
Come regola generale, la scadenza più comune per i serbatoi GPL è 10 anni. Quello che cambia è da quale data si parte: impianto di serie dalla prima immatricolazione, impianto montato dopo dalla data di collaudo dell’impianto.
Come faccio a sapere quando scade?
Il riferimento più affidabile è la carta di circolazione. Se l’impianto è di serie, si parte di solito dall’immatricolazione; se è aftermarket, conta la data legata al collaudo e all’aggiornamento del libretto. Se hai dubbi, un’officina GPL può aiutarti a ricostruire i dati tramite documentazione e interventi precedenti.
Posso circolare a benzina se il serbatoio GPL è scaduto?
Dal punto di vista pratico, molte auto possono funzionare a benzina anche se l’impianto GPL non viene usato. Il punto però non è “se l’auto va”: se il serbatoio è scaduto, l’impianto non è più nella condizione prevista e la situazione va regolarizzata con sostituzione e aggiornamento documenti. Rimandare espone a complicazioni in controlli e in fase di revisione periodica del veicolo.
Quanto costa mediamente la sostituzione del serbatoio GPL?
Come ordine di grandezza, nella pratica italiana si vedono spesso range intorno a 300–500 euro, con variazioni legate a tipo di serbatoio, manodopera, eventuali componenti collegati e gestione della pratica.
Quanto tempo serve per sostituirla?
L’intervento tecnico può richiedere spesso mezza giornata o una giornata. I tempi reali dipendono soprattutto da disponibilità del serbatoio e gestione dell’aggiornamento documenti. Se sei vicino alla scadenza, prenotare con anticipo è la scelta più efficace.
È diverso tra GPL di serie e impianto montato dopo?
Sì, la differenza più importante è la data da cui si calcolano i 10 anni. GPL di serie: riferimento tipico è la prima immatricolazione. Aftermarket: riferimento è la data di collaudo dell’impianto e aggiornamento a libretto.
Metano e GPL: è la stessa cosa?
No, sono due impianti diversi e anche la gestione delle bombole/serbatoi non segue sempre le stesse logiche. Molta confusione nasce proprio dal paragone con il metano. Se cerchi informazioni sul metano, conviene usare guide dedicate perché procedure e scadenze possono cambiare.
Cosa fare per non sbagliare
Se stai gestendo una scadenza GPL, il punto chiave è ricordare che per molte auto la “revisione bombola” significa sostituire il serbatoio e poi completare l’aggiornamento dei documenti. La scadenza più comune è 10 anni, calcolata dalla prima immatricolazione se l’impianto è di serie o dalla data di collaudo se l’impianto è stato montato successivamente.
Per evitare sorprese, controlla per primo il libretto, prenota l’intervento con anticipo e fatti consegnare tutta la documentazione in modo ordinato. È il modo più semplice per restare in regola e non ritrovarti con problemi proprio quando devi fare la revisione periodica o quando stai vendendo l’auto.
