
Aggiornamento: febbraio 2026. La “P di principiante” è uno dei simboli più cercati perché genera confusione: molti pensano che sia obbligatoria per tutti i neopatentati, altri la associano solo alle esercitazioni.
In realtà la regola principale è chiara: la P è obbligatoria quando ci si esercita alla guida nelle condizioni previste dal Codice della Strada, mentre non è un obbligo automatico per chi ha già preso la patente. In questa guida trovi cosa significa, quando serve davvero, come deve essere fatta e dove va applicata per non rischiare contestazioni.
Cos’è la P di principiante e a cosa serve
La P è un contrassegno che segnala agli altri utenti della strada che il conducente sta guidando in modalità di esercitazione o in contesti specifici legati all’apprendimento. Il suo scopo è pratico: aumentare la prudenza di chi segue o incrocia l’auto e ridurre situazioni di stress durante manovre, partenze e cambi di corsia.
Il punto importante è che la P non è “un’etichetta sociale” del neopatentato. È un segnale collegato soprattutto alle esercitazioni e alle regole previste per chi sta imparando a guidare prima dell’esame o in percorsi consentiti.
| Domanda | Risposta rapida |
|---|---|
| La P è obbligatoria? | Sì durante le esercitazioni previste dalla norma. No come obbligo “automatico” per tutti i neopatentati. |
| A cosa serve? | Segnala che il conducente è in fase di apprendimento e invita gli altri a mantenere più distanza e prudenza. |
Quando è obbligatoria la P: cosa dice la norma
L’obbligo della P riguarda in modo diretto chi guida in esercitazione, quindi nel percorso che precede l’esame o nelle condizioni ammesse per fare pratica. La regola non si limita a “mettere una lettera sul vetro”: la norma e il regolamento indicano che il contrassegno deve essere ben visibile e conforme nelle caratteristiche.
Un dettaglio spesso ignorato è che i contrassegni sono due: uno va esposto davanti e uno dietro. Questo perché la funzione è informare sia chi precede sia chi segue, soprattutto in manovra e nelle ripartenze. Se manca uno dei due, o se sono messi in modo poco visibile, il rischio è che venga considerata un’esposizione non corretta.
In pratica, la P obbligatoria è quella collegata alle esercitazioni. Se invece hai già conseguito la patente e stai guidando normalmente, la P non rientra di solito tra gli obblighi standard di circolazione: molti la usano comunque per scelta personale, ma è un tema che va chiarito bene per evitare convinzioni sbagliate.
La P è obbligatoria per i neopatentati?
La domanda più comune è questa: “Ho appena preso la patente, devo mettere la P sull’auto?”. La risposta, nella maggior parte dei casi, è no. La P nasce come contrassegno legato alle esercitazioni di guida previste dal Codice della Strada e dal relativo regolamento: serve a segnalare che si sta guidando in un contesto di apprendimento, prima dell’esame o nelle situazioni ammesse per fare pratica.
Chi è neopatentato ha già superato l’esame e guida con una patente valida. Per questo motivo, l’uso della P diventa di norma una scelta personale, non un obbligo “automatico”. In altre parole, non esiste una regola generale che imponga al neopatentato di esporre la P ogni volta che guida.
La confusione nasce perché neopatentati e principianti vengono spesso sovrapposti. In realtà, dal punto di vista pratico, ci sono due situazioni diverse.
| Situazione | Hai la patente? | La P è obbligatoria? | Perché |
|---|---|---|---|
| Ti eserciti con foglio rosa | No, stai preparando l’esame | Sì | Stai guidando in modalità di esercitazione e devi segnalare la condizione agli altri |
| Sei neopatentato e guidi normalmente | Sì, hai patente valida | No (di solito è facoltativa) | Non sei più in esercitazione: stai circolando come conducente abilitato |
Questo non significa che esporre la P da neopatentato sia “sbagliato”. Alcuni la usano per ridurre pressioni e clacson quando si guida con più cautela, soprattutto nelle prime settimane. Il punto è non confondere l’utilità con l’obbligo: se cerchi una risposta normativa, la P è collegata soprattutto alla fase di esercitazione.
Vale anche un’altra considerazione pratica: i limiti e le regole specifiche per neopatentati, come restrizioni su potenza e comportamenti, sono un tema diverso e non dipendono dal contrassegno P. La P non “sostituisce” le regole dei neopatentati e non cambia ciò che puoi o non puoi guidare.
Dove si mette la P: davanti e dietro, senza coprire la visuale

Per essere considerata corretta, la P deve essere ben visibile e deve comparire sia davanti sia dietro. Nella pratica significa due contrassegni: uno in posizione visibile sulla parte anteriore dell’auto e uno sulla parte posteriore. L’idea è semplice: devono accorgersene sia chi ti precede sia chi ti segue, soprattutto nelle manovre e nelle ripartenze.
Il principio da rispettare è doppio: la P deve essere visibile dall’esterno, ma non deve ostacolare la visibilità del conducente. Per questo, di solito, la scelta migliore è applicarla in una zona “marginale” del vetro, evitando il centro del parabrezza o del lunotto.
Posizionamento consigliato in modo pratico
Davanti, il contrassegno viene spesso collocato nella parte interna del parabrezza in un angolo che non interferisca con la visuale. Dietro, viene applicato sul lunotto o sulla parte posteriore in un punto che resti leggibile anche con luce scarsa. La regola utile è questa: se dall’esterno si legge con facilità e dall’interno non ti toglie visuale, sei nella direzione giusta.
Se l’auto ha vetri molto inclinati o superfici ridotte, conta ancora di più scegliere una posizione che non crei riflessi fastidiosi di notte. Anche l’uso del tergicristallo posteriore può interferire se la P viene messa nel punto sbagliato: vale la pena fare una prova di visibilità prima di partire.
Gli errori più comuni che rendono la P “contestabile”
Il primo errore è esporre la P solo dietro o solo davanti. Il secondo è mettere il contrassegno in modo poco leggibile, per esempio troppo in basso, coperto da oscuramenti o parzialmente nascosto da oggetti nel bagagliaio. Un altro errore è applicarla in un punto che riduce la visibilità del conducente: anche se la P si vede, può essere considerata posizionata male perché crea un ostacolo alla guida.
Se usi una P removibile, controlla sempre che sia fissata bene. Una P che si stacca o si piega diventa il classico motivo di discussione in caso di controllo: non perché “manca la P”, ma perché non risulta esposta in modo regolare e leggibile.
Un ultimo dettaglio pratico: se l’auto ha pellicole oscuranti, assicurati che la P resti davvero leggibile dall’esterno. Di sera, una P poco visibile può essere percepita come assente, anche quando tecnicamente c’è.
Dimensioni e caratteristiche della P: non basta stamparla su carta
La P “a norma” non è una semplice lettera appoggiata sul cruscotto. Il regolamento prevede un contrassegno con lettera P maiuscola, di colore nero, su fondo bianco retroriflettente. Deve essere applicato in posizione verticale o subverticale, in modo ben visibile, senza ostacolare la visibilità dal posto di guida e da quello di chi fa da istruttore.
Questa è la ragione per cui una P stampata su un foglio in carta normale, anche se “si vede”, può risultare non conforme: manca la parte più importante, cioè il fondo retroriflettente. Se vuoi evitare contestazioni, la scelta più sicura è usare un contrassegno realizzato proprio per questo uso, con materiale adeguato.
Un altro punto spesso dimenticato riguarda i veicoli di autoscuola: in quel caso, il contrassegno con la lettera P è sostituito dal pannello con la scritta SCUOLA GUIDA, sempre su fondo bianco retroriflettente, applicato davanti e dietro in modo ben visibile.
Misure standard per auto: contrassegno e lettera P
Per gli autoveicoli usati nelle esercitazioni “classiche” su auto, le misure più utilizzate e riportate nelle indicazioni operative sono queste. Il concetto pratico è che il cartello anteriore è più piccolo, quello posteriore è più grande per essere leggibile a distanza.
| Posizione | Dimensioni contrassegno | Dimensioni lettera P | Cosa controllare |
|---|---|---|---|
| Anteriore | 12 x 15 cm | 12 x 9 cm | Fondo bianco retroriflettente e P nera ben leggibile |
| Posteriore | 30 x 30 cm | 20 x 18 cm | Visibile anche con poca luce e non “coperta” da oggetti nel bagagliaio |
Se ti eserciti su categorie diverse dall’auto, come autocarri o autobus, le dimensioni possono cambiare perché il regolamento prevede figure differenti a seconda dei casi. In quel contesto conviene farsi indicare la misura corretta dall’autoscuola o da chi gestisce la pratica, così eviti un contrassegno non adeguato al veicolo.
Un ultimo dettaglio utile: se usi una P removibile, assicurati che resti stabile e perfettamente piana. Se si piega, vibra o si sposta, può diventare difficile da leggere e perdere efficacia proprio quando serve.
Che multa si rischia se la P manca o non è a norma
Quando la P è obbligatoria, il rischio non è solo “dimenticarsela”: la sanzione scatta anche se il contrassegno c’è ma è difforme (per esempio non retroriflettente) oppure è applicato in modo tale da risultare poco visibile. La norma collega questa violazione alle disposizioni sui contrassegni per le esercitazioni.
Per dare un riferimento concreto, la violazione delle regole sui contrassegni “P” comporta una sanzione amministrativa da 87 a 344 euro. È la casistica tipica di chi si esercita con il foglio rosa e viene trovato senza P, con una P non conforme o posizionata in modo non corretto.
Attenzione: ci sono violazioni diverse che costano molto di più
La P è solo un pezzo delle regole dell’esercitazione. Alcune infrazioni collegate al foglio rosa possono far salire la sanzione in modo netto, perché non riguardano più il cartello ma le condizioni stesse in cui è permesso esercitarsi.
| Situazione in controllo | Cosa non va | Rischio sanzione | Nota pratica |
|---|---|---|---|
| Esercitazione senza P o P non conforme | Mancanza del contrassegno o caratteristiche/posizionamento non regolari | 87–344 € | Vale anche se la P è presente ma non è retroriflettente o non è ben visibile |
| Guida con foglio rosa senza istruttore quando è previsto | Manca la persona che deve affiancare e vigilare | 430–1.731 € | È una violazione più grave, perché manca una condizione essenziale dell’esercitazione |
| Guida senza autorizzazione all’esercitazione | Si guida “come se” si fosse autorizzati, ma senza il titolo previsto | 430–1.731 € | È un caso diverso dalla sola P: qui manca proprio l’autorizzazione |
Per evitare equivoci: se stai facendo pratica con il foglio rosa, non basta “avere la P nel baule”. Deve essere esposta correttamente e devi rispettare anche le altre condizioni dell’esercitazione, come la presenza dell’istruttore quando richiesta. In un controllo, sono spesso questi dettagli a fare la differenza tra una contestazione minima e una sanzione molto più pesante.
Dove si compra la P e cosa controllare per non sbagliare
La P “giusta” è un contrassegno retroriflettente, pensato per essere visibile anche con poca luce. Per questo, la soluzione più semplice è procurarsela già pronta, evitando versioni in carta o materiali non rifrangenti che possono risultare non conformi o poco leggibili.
In Italia la trovi di solito in negozi di accessori auto, in alcune cartolerie ben fornite, in grande distribuzione (reparti auto) e online. La differenza non è tanto “dove”, ma che cosa stai comprando: la P deve rispettare caratteristiche e dimensioni previste per le esercitazioni.
| Dove cercarla | Perché può andar bene | Cosa verificare prima di usarla |
|---|---|---|
| Accessori auto | Di solito prodotti già pensati per uso su veicoli | Fondo bianco retroriflettente e misure corrette per anteriore e posteriore |
| Cartolerie/negozi forniture | Capita di trovarla in versioni rigide o magnetiche | Che non sia “solo plastica” senza rifrangenza e che resti ben visibile |
| Online | Scelta ampia e facile confronto | Che sia dichiarata retroriflettente e con dimensioni conformi |
Prima di usarla, controlla tre cose semplici: che sia retroriflettente, che siano presenti due contrassegni (uno davanti e uno dietro) e che le dimensioni siano quelle previste per gli autoveicoli più comuni. Se ti eserciti con un veicolo diverso dall’auto, le dimensioni possono cambiare: in quel caso è meglio attenersi alle indicazioni legate alla categoria del mezzo.
Un ultimo consiglio pratico: se scegli una P removibile, assicurati che non si sposti con vibrazioni, aria o tergicristalli. Una P piegata o inclinata troppo può diventare difficile da leggere e perdere efficacia proprio quando serve.
FAQ: domande frequenti sulla P di principiante
Quante P servono?
Quando la P è obbligatoria, i contrassegni sono due: uno anteriore e uno posteriore. L’obiettivo è rendere visibile la condizione di esercitazione sia a chi ti precede sia a chi ti segue.
Posso usare una P stampata da casa?
Il punto critico non è la stampa in sé, è la conformità. Il contrassegno previsto dal regolamento ha fondo bianco retroriflettente e caratteristiche precise: una stampa su carta normale, anche se “si vede”, può risultare non a norma perché non è retroriflettente.
La P va messa sul cruscotto?
Deve essere applicata in modo ben visibile davanti e dietro, senza ostacolare la visibilità dal posto di guida. Appoggiarla e basta sul cruscotto può creare problemi se si sposta, si piega o non è leggibile dall’esterno.
Dove conviene metterla per non coprire la visuale?
In genere funziona bene una zona “marginale” del parabrezza e del lunotto: resta leggibile dall’esterno e non entra nel campo visivo principale. Se hai parabrezza molto inclinato o lunotto piccolo, fai una prova di visibilità di giorno e di sera.
Serve anche se faccio pratica con l’auto dell’autoscuola?
Sui veicoli di autoscuola, al posto della P è previsto il pannello con la scritta SCUOLA GUIDA, sempre su fondo bianco retroriflettente, esposto davanti e dietro.
La P è obbligatoria anche per chi ha già preso la patente?
In linea generale, no: la P è collegata soprattutto alle esercitazioni. Chi è neopatentato può decidere di usarla per scelta personale, ma non è un obbligo “automatico” legato al solo fatto di avere preso la patente da poco.
Vale anche per la moto?
La disciplina del contrassegno P è legata ai veicoli usati per esercitazioni ed esami e alle modalità previste dal regolamento per i diversi casi. Se ti stai esercitando su categorie diverse dall’auto, conviene seguire le indicazioni specifiche per quella categoria e la configurazione prevista.
La regola d’oro per non sbagliare con la P di principiante
La regola da ricordare è semplice: la P è obbligatoria quando ti stai esercitando alla guida nelle condizioni previste dalla normativa. In quel caso servono due contrassegni, uno davanti e uno dietro, con P nera su fondo bianco retroriflettente, applicati in modo ben visibile senza ridurre la visuale.
Se invece hai già la patente e sei neopatentato, la P non è in genere un obbligo automatico: può essere una scelta personale, ma non cambia le regole specifiche dei neopatentati e non “sostituisce” ciò che prevede il Codice della Strada.
Per evitare contestazioni, il consiglio più utile è controllare tre cose prima di partire: la P è retroriflettente, sono presenti davanti e dietro, si leggono davvero dall’esterno. È un check semplice, ma è quello che separa una guida tranquilla da una discussione inutile in caso di controllo.
