Immatricolazione auto nuova

Immatricolazione auto nuova

Immatricolazione auto nuova: tempi, costo, procedura per ottenere una nuova targa e cosa fare in caso di auto in pronta consegna o auto estera.

L’immatricolazione di un veicolo, auto o moto che sia, è una procedura che consiste nell’assegnazione della targa e nell’iscrizione del veicolo presso il registro del PRA con il rilascio del libretto di circolazione.

Immatricolazione auto, tempi da attendere

Quando si acquista un’auto in pronta consegna, i tempi di immatricolazione sono tutto ciò che vi interpone dal pagamento al ritiro del veicolo.

In pratica, una volta che il concessionario si è accertato del pagamento, provvederà a immatricolare l’auto in pronta consegna e, trascorso questo breve tempo, potrete ritirare il vostro veicolo. Sì, ma quanto ci vuole per immatricolare un’auto? 

Fino a qualche tempo fa, per l’immatricolazione tempi erano più lunghi in quanto dipendevano sia dal concessionario che dalla Motorizzazione Civile. Una volta, infatti, i concessionari, soprattutto in un periodo in cui le vendite andavano bene, accumulavano qualche pratica in più per avviare contestualmente l’immatricolazione di più veicoli.

Tempistiche di immatricolazione

Oggi la procedura avviene per via telematica e gli unici tempi da attendere sono quelli tecnici per la consegna delle targhe e per la stampa del libretto di circolazione. Una volta stampato il libretto di circolazione, l’automobilista potrà provvedere alla stipula dell’RC Auto e ritirare il veicolo.

Allora, come quantificare le tempistiche di immatricolazione?
In termini pratici, sono generalmente sufficienti 3 giorni lavoratici per la produzione fisica delle targhe, per la stampa della carta di circolazione per l’iscrizione al PRA. In realtà, l’iscrizione al PRA può essere fatta entro 30 giorni dal rilascio del libretto di circolazione.

Immatricolazione auto, procedimento

In genere è il concessionario a portare a termine le pratiche di immatricolazione di un’auto nuova e terminare la procedura in tempi che ammontano a circa tre giorni lavorativi.

In questo caso, chi acquista l’auto dovrà fornire al concessionario documenti quali:

  • Codice fiscale
  • Documento di identità
  • Autocertificazione di residenza

Se, invece, volete voi, in prima persona, immatricolare l’auto, avrete bisogno anche dell’Atto di vendita rilasciato dal concessionario per completare l’iscrizione al PRA (Pubblico registro automobilistico).

L’immatricolazione va fatta mediante lo Sportello telematico dell’Automobilista (STA). Una volta eseguita la domanda di immatricolazione, dallo sportello telematico, la richiesta verrà inviata in automatico anche all’ACI e alla Motorizzazione. Da questo momento, non ci vorrà molto prima che lo STA confermi l’assegnazione delle targhe di circolazione e proceda alla stampa del libretto e la produzione, per via telematica, del certificato di proprietà. 

Contestualmente (o comunque entro 60 giorni) sarà necessario eseguire l’iscrizione al registro PRA. Vi basterà compilare la “noda di iscrizione” (modello Né-2b).

Immatricolazione auto, costi

Il costo per immatricolare l’auto è fisso ma cambia perché dipende da provincia a provincia. Vediamo in dettaglio quali sono i costi fissi e le possibili variabili:

  • Emolumenti ACI: 27 euro
  • Costo legato alla registrazione al PRA. Imposta di bollo per iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA): 32 euro
  • Diritti DDT: 10,20 euro
  • Costo legato alla produzione delle targhe, imposta di bollo per il rilascio della carta di circolazione: 32,00 euro.
  • Imposta Provinciale di Trascrizione. L’IPT dipende dalla provincia ma anche dalla potenza del veicolo. Per esempio, a Napoli, l’IPT è pari a 196 euro fino a 53 kW. Il costo dell’IPT aumenta per auto più potenti di 53 kW e per il calcolo bisogna moltiplicare il numero di kW per 4,56 euro. Per conoscere l’IPT potete chiedere al concessionario che vi vende l’auto oppure consultare il sito dell’ACI della vostra provincia.
  • Costo delle Targhe; anch’esso dipende dalla provincia

Immatricolazione auto estera

Per l’immatricolazione di un’auto estera non bisogna rivolgersi allo Sportello Telematico Automobilistico (STA) ma sarà necessario recarsi presso l’Ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC) e poi iscrivere il veicolo al PRA.

L’UMC richiederà la documentazione relativa al veicolo per assicurarsi, tra le altre cose, anche dell’idoneità della compravendita ai fini fiscali (è stata versata l’IVA?). In più, la pratica cambia in base allo Stato di acquisto, se in un paese dell’UE come Germania, Polonia, Svizzera… oppure se acquistata in un paese appartenente allo Spazio Economico Europeo come la Norvegia, l’Islanda e il Liechtenstein. Ancora, la procedura di immatricolazione auto estera cambia se il veicolo viene da un paese extra unione Europea.

In caso di Paese dell’Unione Europea, potete rivolgervi allo STA oppure all’UMC (motorizzazione civile), da qui chiederete la carta di circolazione e, entro 60 giorni, farete l’iscrizione al PRA (oppure la fate contestualmente).

Documenti necessari per immatricolare un’auto dall’estero

Se l’immatricolazione avviene attraverso lo Sportello Telematico o la motorizzazione civile, avrete bisogno di:

  • Fotocopia di un documento di identità dell’acquirente.
  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza dell’acquirente (se la residenza non è riportata sul documento di identità).
  • Modello NP2b
  • Istanza dell’acquirente o atto di vendita, quest’ultimo corredato dalla firma del venditore autenticata da un notaio e corredata di bollo.
  • Dichiarazione di conformità europeo con omologazione italiana.
  • Domanda redatta su modulo TT 2119 e firmata dal compratore.
  • Copia del permesso di soggiorno, solo nel caso in cui il compratore sia un cittadino extracomunitario, altrimenti basta il certificato di residenza.

Se il veicolo acquistato all’estero è un usato, alla documentazione elencata, deve essere aggiunta la vecchia carta di circolazione estera e fotocopia della stessa. Per altre info: immatricolare un’auto estera.

Pubblicato da Anna Sepe il 6 novembre 2017