Manutenzione auto elettrica

Manutenzione auto elettrica

Manutenzione auto elettrica: quali sono le parti più soggette a usura, le operazioni di manutenzione e i costi di gestione di un’auto elettrica. Ecco tutte le risposte.

Quando si parla di auto elettriche, in Italia, il mercato è ancora molto acerbo e le esperienze degli automobilisti che si confrontano sui forum sono esili. Per questo motivo, per scrivere il presente articolo dedicato alla manutenzione delle auto elettriche abbiamo chiesto le opinioni degli automobilisti americani, abituati da più tempo a guidare gli ev (electric vehicle). 

Manutenzione auto elettrica: batteria e motore elettrico

Le parti soggette a usura in un’auto termica sono molte, mentre in un’auto elettrica bisogna prestare attenzione solo a pochi componenti. In un’auto convenzionale sappiamo che saltuariamente dobbiamo controllare i livelli dell’olio motore, i livelli del liquido refrigerante, la cinghia di distribuzione, gli iniettori, bisogna pulire il filtro… mentre in un’auto elettrica? Quali sono le premure da usare?

Le opinioni del pubblico americano sono molto chiare: la manutenzione a breve termine si concentra sui sistemi di gestione termica della batteria (sistemi che regolano le temperature d’esercizio della batteria che alimenta il motore elettrico) e sul controllo del livello del refrigerante: basta dare un’occhiata ai serbatoi di stoccaggio per capire quanto refrigerante è ancora disponibile e nell’eventualità rabboccare.

Ogni quanto controllare il livello del liquido? Gli automobilisti americani aspettano l’attivazione della SPIA dal quadro strumenti, tuttavia le case automobilistiche consigliano di controllare “a vista” una volta al mese.

Sempre per la gestione termica della batteria, almeno una volta al mese va controllata anche la quantità di antigelo. La batteria, infatti, non solo va protetta dalle alte temperature ma anche dal freddo invernale. Si usano additivi organici e acqua distillata. Anche se i controlli devono essere frequenti, ogni veicolo è progettato per essere sottoposto a manutenzione periodica a intervalli di tempo prolungati. Quindi l’antigelo dovrebbe durare 240.000 km (ecco perché va controllato una sola volta all’anno).

In molti veicoli elettrici va controllata periodicamente la parte anteriore del condensatore dell’aria condizionata per eliminare polvere, detriti, foglie e altro sporco.

Il sistema di raffreddamento delle batterie può essere soggetto a usura ma solo in casi fortuiti: a seguito di incidenti o urti si possono verificare crepe e quindi, a seguito di un urto, se i liquidi si esauriscono in fretta, è necessario ispezionare l’intero sistema per individuare una perdita.

Oltre al sistema di raffreddamento, sono anche gli stessi accumulatori a richiedere qualche attenzione. Per esempio, se l’auto elettrica non dovrà essere usata per lunghi periodi, alcuni produttori consigliano di lasciarla in carica perché l’elettronica di bordo provvederà in autonomia a eseguire riavvii in grado di preservare la ricarica del veicolo ed evitare eventuali down proprio come capita quando lasci l’auto in garage per più di un mese (senza scollegare le batterie) e il motorino d’avviamento fa i capricci.

Manutenzione ordinaria auto elettrica

La manutenzione di pneumatici, aria condizionata, tergicristallo, proiettori e impianto frenante è paragonabile a quella che già pratichi sulla tua auto con motore termico.

Parte della manutenzione ordinaria di un’auto elettrica dipende anche dal tipo di batterie montate sul veicolo. Attualmente si può affermare che le migliori batterie sono quelle agli ioni di litio perché presentano questi vantaggi:

  • Sono più leggere
  • Sono meno inclini all’effetto “memoria” quindi sono più efficienti nel tempo
  • Mantengono la quantità di energia accumulata in caso di inutilizzo (si stima una dispersione inferiore al 3% al mese, anche se questa percentuale è solo orientativa e su molti modelli può essere inferiore)
  • Sfruttano meglio il sistema di recupero di energia in frenata.

Per rendere più efficienti le batterie delle auto elettriche, vi è un sistema che va a recuperare l’elettricità investita per generare movimento anche in caso di frenata.

Se sei in un’auto con motore termico, acceleri e poi freni, hai consumato carburante inutile. Sulle auto elettriche, invece, esiste un sistema che va a recuperare l’energia in caso di frenata e convogliarla nel sistema di ricarica degli accumulatori.

L’energia elettrica che viene generata dalla frenata rientra nella batteria ad alto voltaggio e sarà subito disponibile per il veicolo. Questo sistema non richiede alcuna manutenzione particolare: i sistemi di recupero dell’energia sfruttano freni idraulici convenzionali o altri sistemi frenanti che hanno l’ulteriore vantaggio di allungare la vita del sistema frenante.

Per conoscere i costi di manutenzione di un’auto elettrica, quelli “obbligatori” prescritti dalle case e i costi di ricarica, ti invito a visitare la pagina: tagliando auto elettrica.

Pubblicato da Anna Sepe il 6 agosto 2018