Distanza di sicurezza

Distanza di sicurezza

Distanza di sicurezza: come calcolarla, cosa dice il codice della strada, la formula matematica e le domande al quiz per conseguire la patente.

Distanza di sicurezza: calcolo

Il calcolo della distanza di sicurezza tiene conto della distanza percorso nel tempo di reazione (il tempo di reazione è di 1 – 2 secondi) e dalla distanza percorsa durante la frenata (che varia al variare della velocità). Per esempio, alla velocità di 30 km/h si percorrono, per arrestare il veicolo, dai 0 ai 18 metri.

Distanza di sicurezza: quiz

Se state per sostenere l’esame teorico di guida, potreste essere terrorizzati da quiz del genere:

“La distanza minima di sicurezza se si viaggia a 150 km/h deve essere di circa 42 metri”

“In un secondo, si percorrono circa m 42 se si viaggia a 150 km/h”

“La distanza minima di sicurezza se si viaggia a 130 km/h deve essere di circa 20 metri”

“In un secondo, si percorrono circa m 4 se si viaggia a 50 km/h”

In questo contesto un po’ di aritmetica potrebbe farvi comodo, quindi vi rimandiamo al paragrafo dedicato alla formula sul calcolo della distanza di sicurezza. In tema di quiz dell’esame di scuola guida, vi consigliamo di dare un’occhiata alle domande ufficiali ministeriali che potrebbero toccarvi al momento dell’esame: esame della patente, come superarlo.

Riferimento matematico da tenere in mente al momento dei quiz: alla velocità di 100 km/h si percorrono 27.8 metri al secondo.

Distanza di sicurezza tra veicoli

“Durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l’arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono.” Ecco cosa dice l’articolo 149 del codice della strada in materia di distanza di sicurezza tra veicoli.

In particolare bisogna:

  • Mantenere una distanza di sicurezza non inferiore ai 100 metri nelle strade extraurbane in cui vige il divieto di sorpasso.
  • Mantenere una distanza di sicurezza non inferiore ai 20 metri nelle zone di cantiere, in presenza di cartelli con uscita automezzi o con macchine sgombraneve o spargitrici in azione.

Distanza di sicurezza: codice della strada

Il codice della strada parla di distanza di sicurezza tra veicoli con l’articolo citato nel paragrafo precedente.

Lo stesso codice della strada prevede una multa da 41 a 168 euro per chi non rispetta la giusta distanza di sicurezza. La somma da pagare sale tra 84 a 355 euro se il soggetto causa una collisione e ancora, se dalla collisione derivano lesioni gravi alle persone, l’automobilista che non ha rispettato la distanza di sicurezza dovrà pagare una multa da 419 euro fino a 1.682 euro.

Distanza di sicurezza: formula

Esiste una formula orientativa che può aiutarci a calcolare la distanza di sicurezza. Tale formula prevede la moltiplicazione per se stessa della velocità di marcia, alla quale si aggiungono i metri percorsi nel tempo di reazione. Ecco un esempio pratico per applicare al meglio la formula.

Se state andando a 40 km/h la distanza di sicurezza si otterrà:

  • 4 x 4 = 16 + 40 km/h/3600sec x 1 = 11m
  • 11 m + 16 = 27 metri

Ne deriva che a una velocità di 40 km/h, in condizioni di strada ottimali, dove la distanza di sicurezza tra veicolo non è influenzata da altri fattori (pioggia, neve, divieto di sorpasso…), la distanza di sicurezza da mantenere sarà di 27 metri.

La formula si ottiene con un concetto pratico molto semplice da capire: guidando alla velocità di 40 km/h, lo spazio percorso nel tempo di reazione è di 11 metri mentre lo spazio che si percorre nel tempo di frenata è di 16 metri. Questi due valori si sommano e restituiscono la distanza di sicurezza.

Analogamente, se guidate a una velocità di 100 km/h, lo spazio di reazione è di 28 metri con un tempo di frenata di 100 metri. In questo caso la distanza di sicurezza sarà di 128 metri.

Distanza di sicurezza in caso di neve e pioggia

In caso di pioggia o strada bagnata bisogna aumentare la distanza di sicurezza del 20 – 30%. Sulla neve o sul ghiaccio, lo spazio di arresto può quadruplicare e con esso aumenta vertiginosamente anche la distanza di sicurezza.

Pubblicato da Anna Sepe il 29 febbraio 2016