Autovelox e Tutor per controllare la copertura assicurativa

Girare con l’auto senza Rca o con assicurazione falsa presto non sarà più possibile, un nuovo provvedimento vede la scomparsa del tagliando a favore di un sistema computerizzato capace di individuare le vetture sprovviste della copertura assicurativa

Il nuovo modello di controllo entrerà in vigore a partire dall’aprile 2015. I protagonisti saranno i tutor e i vergilius, attualmente impiegati per il controllo della velocità; i tutor, da qui a un paio d’anni diventeranno capaci di individuare i “furbetti” che viaggiano senza assicurazione. 

Durante i primi giorni di ottobre 2013, numerosi quotidiani hanno riportato la notizia arricchita di nozioni fantasiose: si parlava di auto con microchip o addirittura di tagliandi elettronici in grado di dialogare con le forze dell’ordine mediante dei nuovi strumenti di rilevazione delle violazioni. La notizia è stata subito smentita dal Ministero dello Sviluppo economico che ha etichettato la soluzione come eccessivamente macchinosa e costosa.

I nuovi controlli sull’assicurazione auto sono nati per stroncare il fenomeno degli evasori della polizza, si parla di quattro milioni di veicoli privi di copertura assicurativa che espongono sul parabrezza un tagliando falso. Cosa accadrà dal prossimo aprile 2015?

Una banca dati centrale contenente una sorta di censimento delle auto assicurate, sarà messa a disposizione delle forze dell’ordine (polizia municipale, stradale, carabinieri…) che, individuata un’auto sospetta, potranno subito controllare l’eventuale copertura assicurativa. Se la vettura risulterà sprovvista di Rca scatterà la sanzione di ben 841 euro e un immediato sequestro del mezzo.

Non solo controllo diretto da parte dei vigilanti: la nuova legge stabilisce espressamente che dei controlli a tappeto potranno essere eseguiti anche attraverso i dispositivi per il controllo del traffico come le telecamere dei tutor e i vergilius. Così da aprile 2015 il tagliando cartaceo sparirà e alla base del sistema comparirà un database specifico capace di raccogliere le informazioni della Motorizzazione civile e confrontarli con i dati sulle polizze forniti dalle compagnie.

Insomma, il database conterrà vita, morte e miracoli di ogni automobilista, solo la motorizzazione consentirà l’accesso da parte delle forze dell’ordine a informazioni come l’archivio nazionale dei veicoli e l’anagrafe degli abitanti alla guida, il resto delle informazioni sarà fornito dalle compagnie assicurative. Tale registro dialogherà con le forze dell’ordine e con i sistemi di controllo delle infrazioni come Tutor, Vergilius, autovelox, telecamere delle zone a traffico limitato… controllando le targhe nella banca dati, le forze dell’ordine potranno facilmente verificare se un’auto circola con o senza copertura Rca.

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Pubblicato da Anna Sepe il 17 novembre 2013