Bonus malus: come funziona la classe di merito

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Bonus malus: come funziona l’assegnazione della classe di merito dell’assicurazione e come far scendere il premio della polizza.

Se hai comprato una moto o un’auto e vuoi assicurarla, avrai sicuramente sentito parlare della classe di merito bonus-malus. Sicuramente avrai capito che è anche da questo “concetto” che dipende il costo della polizza.

Sia se si tratta di un’assicurazione auto temporanea, sia se parliamo della classica polizza annuale, tutti noi siamo sensibili al sistema bonus-malus. Ma come funziona e cosa significa nell’esattezza? In questo articolo proverò a spiegarti come funziona il meccanismo dell’assegnazione delle classi di merito bonus malus.

Bonus malus

La formula bonus-malus è un meccanismo impiegato dalle case assicurative per premiare gli automobilisti più prudenti appesantire il premio da versare di chi, invece, ha una storia ignota o sinistrosa.

Cosa significa? Che le assicurazioni, per decidere il prezzo della polizza valutano diversi fattori quali:

  • Età del conducente (più giovane sei e meno esperienza di guida hai!)
  • Chilometri percorsi (più chilometri fai e più aumenta il rischio di fare un incidente)
  • Potenza e tipo di veicolo
  • Residenza (le statistiche su sinistri e furti sono più alte al meridione, ecco perché assicurare un’auto nel sud Italia costa di più)
  • Sesso (sì, ci sono statistiche anche sul sesso del conducente)
  • Eventuali sinistri pregressi (se in passato hai fatto un incidente con responsabilità, l’assicurazione ne tiene conto)

E’ proprio in base allo storico dei sinistri che si può parlare di bonus malus.

Classi di merito

Le classi di merito in tutto sono 18. In genere, un nuovo assicurato parte dalla quattordicesima classe di merito. E’ a questo punto che avrà a che fare con bonus-malus. Per ogni anno che l’automobilista o il motociclista non causerà incidenti, scatterà un bonus iniziando così una scalata di classe.

Se, appena assicurato sei in quattordicesima classe, l’anno successivo potrai passare alla tredicesima classe di merito.

Al contrario, se in quel periodo di tempo hai causato in incidente, il premio da versare aumenta perché scatta un malus e retrocedi nelle classi di merito.

Mentre ti avvicini alla prima classe di merito, il tuo premio assicurativo scende e dovrai pagare di meno. Al contrario, se causi sinistri in cui è riconosciuta la tua colpa, dalla quattordicesima classe di merito puoi passare alla sedicesima (il malus è di – 2 classi per ogni sinistro con colpa).

Nel caso in cui nell’incidente ci sia un concorso di colpa, non perdi nessuna classe di merito ma quel sinistro sarà segnalato nell’attestato di rischio.

La classe di merito non è uguale per tutte le categorie di veicoli

Una precisazione importante che non tutti fanno. Quando si parla di assicurazioni bonus malus è importante dire che ogni categoria di veicolo ha la sua classe di merito.

L’ho scoperto a mie spese un paio d’anni fa, quando decisi di comprare la moto. Grazie al decreto Bersani, fin dalla mia prima auto ho potuto beneficiare della prima classe di merito. Mai avuto un malus perché non sono mai stata protagonista di un incidente con colpa. Ho acquistato una seconda auto e anche con questa ho potuto beneficiare della stessa classe di merito, anche se il premio era diverso a causa dei cavalli supplementari.

Due anni fa, quando comprai la moto, ero sicura di poterla assicurare in prima classe ma… I miei bonus e la mia classe di merito valeva solo per veicoli a quattro ruote. Per motocicli, son dovuta partire di nuovo dalla quattordicesima classe. Ora sono il dodicesima e il mio premio si è abbassato solo di 120 euro in due anni.

Attestato di rischio, bonus malus e cambio assicurazione

Se decidi di cambiare assicurazione, sappi che potresti ottenere una classe di merito migliore rispetto a quella che ti hanno assegnato. Il motivo? Anche se è vero che le classi di merito sono sempre 18, ogni compagnia ha le sue regole interne e un certo margine di discrezione per poter assegnare sconti.

Nel passaggio da un’assicurazione all’altra, sarà applicata una “tabella di conversione universale” che è quella predisposta dall’IVASS (Istituto Vigilanza Assicurazioni). La tariffa cambia grazie alle politiche interne della nuova compagnia che stai valutando.

Per conoscere la tua classe universale basta consultare l’attestato di rischio rilasciato dalla tua attuale compagnia. Fino a qualche tempo fa, il rilascio dell’attestato di rischio avveniva via posta ed era cartaceo. Oggi vi è un database degli attestati di rischio così, quando ti rivolgi a una nuova compagnia di assicurazioni, non dovrai portare alcun certificato ma riusciranno a risalire alla tua classe di merito sfruttando la targa del tuo veicolo e i tuoi dati anagrafici.

Bonus malus e legge Bersani

Già in precedenza ho fatto accenno al Decreto Bersani e al fatto che io sia riuscita a beneficiare della prima classe di merito fin dalla mia prima auto assicurata.

Come è possibile?
E’ vero. Tutti i nuovi assicurati partono dalla 14° classe di merito ed entrano nel meccanismo del bonus malus ma c’è un’eccezione dettata dal Decreto Bersani.

Il Decreto Bersani prevede la possibilità di “ereditare” la classe di merito di un veicolo già appartenente al titolare della polizza oppure a un membro appartenente al suo stesso nucleo familiare.

Esempio pratico: Marco vive ancora a casa con i suoi. Suo padre, Luigi, è assicurato da moltissimi anni tanto che è riuscito ad arrivare in seconda classe grazie al principio bonus-malus. Marco, quando assicurerà il suo veicolo dovrà portare un certificato di Stato di Famiglia segnalando che un suo convivente ha un veicolo in seconda classe.

Nota bene: è vero che la legge stabilisce parametri precisi per applicare la formula bonus-malus ma come ribadito in precedenza, sono le compagnie a determinare le tariffe applicando logiche interne, esclusive della compagnia. E’ per questo motivo che a parità di classe di merito Bonus-malus, una compagnia può proporti un prezzo della polizza differente anche di 300 – 400 euro rispetto a un’altra compagnia!

Pubblicato da Anna Sepe il 10 Marzo 2019