BMW S1000 R, la supernaked da corsa

La prima sgommata su una supernaked è stata fatta da Aprilia, nel 2010 con il modello Tuono. Solo di recente la KTM ha lanciato la sua 1290 Super Duke R, oggi il gruppo delle naked da corsa cresce e il mercato si fa pronto ad accogliere la BMW S 1000R, derivata dalla sorellastra S 1000 RR.

Look da paura e numeri altrettanto aggressivi: quattro cilindri in linea, 999 cc, nuovi condotti di testa e differente alzata che consentono al propulsore di erogare 160 cavalli a 11.000 giri. A 9.250 gira la coppia è a 112 Nm.

La BMW S 1000 R, grazie a delle modifiche alla centralina, riesce a erogare costantemente 10 Nm in più rispetto alla supersportiva, la differenza quindi si sente dal minimo fino a 7.500 giri.

Se confrontiamo l’aspetto della BMW S 1000 R con la sorellastra RR, noteremo, come giusto che sia, uno stile più essenziale. Non sono molto le differenze nella parte posteriore del veicolo ma già se si osserva il manubrio si vedranno differenze nei materiali e nelle dimensioni: è più largo ed è in alluminio. La sella è stata ribassata fino a 814 mm ed è stata rivista la posizione delle pedane.

A determinare il carattere da supernaked della BMW S 1000 R ci pensa anche l’elettronica, di sere non manca il controllo di stabilità ASC, il Race-ABS e ben due modalità di guida, per garantire miglior tenuta di strada su asfalto asciutto (road) o bagnato (rain). Senza mezzi termini, a fare la differenza tra le due modalità di guida sono i sistemi di controllo di stabilità: nella modalità Rain l’ASC e il RAce-ABS interverranno più prepotentemente, inoltre, con la modalità rain la potenza è tagliata di 136 cavalli.

Tra gli optional il pilota potrà scegliere una modalità di guida PRO, in questo caso i drive mode saranno quattro, in aggiunta ai già citati road e rain quadreranno il Dynamic e il Dynamic Pro. Con questo optional il sistema ASC sarà sostituito dal DTC con sensore d’inclinazione integrato. Il DDC reagisce automaticamente ai segnali come la frenata, l’accelerazione o l’inclinazione in curva, riesce a percepire la qualità del fondo stradale e di conseguenza a variare l’idraulica offrendo sempre l’approccio ottimale! Altra chicca, ma questa volta di serie, è il cambio elettronico con frizione antisaltellamento.

Pubblicato da Anna Sepe il 13 ottobre 2013