Patente A1: tutto quello che serve sapere

I veicoli a due ruote possono essere una valida alternativa all’utilizzo delle auto in città, specialmente se si vuole ridurre al massimo l’impatto del traffico nell’orario di punta. La legge consente già all’età di 14 anni di conseguire la prima patente per poter guidare il famoso cinquantino, ma per salire sulla prima vera moto, ovvero il 125 cc, è necessario essere in possesso della patente A1.

È importante sottolineare che la patente A1 non consente di guidare qualsiasi ciclomotore, infatti, all’aumentare della cilindrata corrisponde una patente diversa. In questo articolo vedremo come ottenere la patente A1 e quali motocicli consente di guidare.



Patente A1: limiti di età e rinnovo

Accedere all’esame del conseguimento della patente A1 richiede almeno il compimento del 16° anno di età. La patente A1 ha validità di 10 anni come la patente B fino al compimento del 50° anno di età, successivamente il rinnovo va effettuato attraverso una visita medica ogni 5 anni fino al raggiungimento del 70° anno di età. Superati i 70 anni di età il rinnovo diventa triennale mentre superati gli 80 biennale.

Con la patente A1 è anche possibile passare alla categorie superiori per guidare motocicli più potenti di cilindrata. Per la patente A2 è necessario attendere il compimento del 18° anno di età mentre per la patente A che da diritto di guidare qualsiasi motociclo bisogna aspettare il compimento del 24° anno di età.

Patente A1: requisiti ed esame

Esattamente come per tutte le altre patenti anche la A1 prevede lo svolgimento di visite mediche per verificare lo stato psicologico e fisico della persona. Questa procedura avviene sia per il primo rilascio che per tutti i rinnovi successivi.

Nel caso in cui si riscontrano patologie gravi o debilitanti che possono mettere a rischio la vita di chi guida e delle altre persone che circolano sulla strada viene bloccato l’iter per il rilascio della patente.

Per essere considerati in buona salute non si deve avere menomazioni fisiche che richiedano l’uso di protesi o che rendano difficoltosa la guida. La vista non deve essere inferiore ai 10/10 complessivi e con almeno 2/10 per l’occhio più debole. Per quanto riguarda l’udito, per superare l’esame, è necessario riuscire a sentire una conversazione ad almeno 2 metri di distanza, indossando anche eventuali protesi acustiche.

Una volta superati i test psico-fisici, è necessario superare anche l’esame teorico e pratico. L’esame teorico della patente A1 è identico a quello per la patente A e A2, nel caso in cui si dispone già della patente B si può passare direttamente all’esame pratico. In caso di bocciatura all’esame teorico è possibile ripeterlo 1 mese e 1 giorno dopo la data precedente.

L’esame pratico viene svolto inizialmente in un percorso chiuso delimitato da dei coni, in questa fase il candidato deve svolgere l’intero percorso simulando passaggi stretti e frenate senza dover far cadere i coni.

Nella seconda fase dell’esame pratico il candidato esegue un test su strada per verificare le sue capacità in mezzo al traffico.

Patente A1: prezzo

È difficile indicare un prezzo per la patente A1 visto le diverse tariffe applicate da ogni autoscuola e regione. Partecipando all’esame finale da privatisti è possibile abbattere il costo finale, anche se è consigliabile fare un paio di lezioni per testare il percorso con i coni che si va a svolgere durante l’esame pratico.

Oltre al costo dell’autoscuola e dell’esame per la patente A1 vanno aggiunti i costi per le marche da bollo, la visita medica per l’idoneità e i bollettini di iscrizione agli esami.