Come si rottama l’auto di un defunto

Tutti sanno che un veicolo giunto al termine del suo ciclo di vita deve essere demolito presso un centro autorizzato nel trattamento dei “rifiuti speciali pericolosi” come i rottami di un’auto; ma quando il proprietario di una vettura è deceduto, come si fa a procedere alla rottamazione? Per rispondere a questa domanda, oggi vi proponiamo il nostro articolo-guida come si rottama l’auto di un defunto.

L’auto intestata al defunto può essere conferita presso un centro autorizzato tramite un incaricato. Chi dovesse avere problemi nel trasportare l’auto, potrà richiedere il ritiro a domicilio.

In ogni caso, al momento della consegna dell’auto dovrà essere rilasciato un certificato di rottamazione che non solo attesta la consegna del veicolo ma anche l’impegno del centro di smaltimento a provvedere alla cancellazione dell’auto dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Il passaggio di proprietà non è necessario per rottamare il veicolo di un defunto: l’erede può demolire il veicolo del defunto presentando una dichiarazione sostitutiva di atto notorio L’erede può demolire il veicolo del defunto, presentando una dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nella quale si dichiara erede del defunto intestatario del veicolo da demolire. I documenti da presentare, in questo caso, sono oltre al libretto di circolazione e i documenti del veicolo anche una copia del certificato di morte, una copia di un documento d’identità dell’erede e una dichiarazione sostitutiva di quest’ultimo, firmata in originale, ma vediamo in dettaglio.

In caso convenzionale (quando l’intestatario è ancora in vita), per rottamare un’auto occorre: libretto di circolazione, foglio complementare e/o certificato di proprietà e le due targhe del veicolo. Alle documentazioni appena elencate, per  rottamare l’auto di un defunto saranno inoltre necessari questi documenti:

  • La copia del certificato di morte dell’intestatario della vettura
  • La dichiarazione sostitutiva degli eredi firmata in originale
  • La copia del documento di identità di tutti gli eredi

In caso di mancanza di uno di questi certificati, sarà necessario recuperare un documento sostitutivo presentando la denuncia (in originale) rilasciata dagli organi di polizia in caso di smarrimento. In alcuni casi potrebbe essere necessario il verbale o la sentenza in originale rilasciata dagli organi competenti in caso di ritiro per mancata revisione, sequestro o confisca.

La dichiarazione sostitutiva degli eredi, firmata in originale, è scaricabile direttamente dal portale dell’ACI (Automobile Club d’Italia), sotto la voce di “Dichiarazione sostitutiva – Eredità”.

Pubblicato da Anna Sepe il 15 ottobre 2014