Alternatore: funzionamento

alternatore funzionamento

In caso di alternatore rotto vedrai apparire, sul display dell’auto, la spia della batteria. La spia della batteria accesa, infatti, non sempre segnala batteria scarica o problemi all’accumulatore, talvolta può riferire di un guasto all’alternatore. Cosa significa questo? Vediamo in dettaglio come funziona l’alternatore auto, quando si sostituisce e a cosa serve.

Alternatore: a cosa serve

L’alternatore è quel componente che serve a caricare la batteria per fornire energia alle parti elettriche del veicolo.

L’alternatore, per fornire energia elettrica, sfrutta la forza del motore. Ecco perché il condizionatore, pur essendo elettrico, consuma carburante per funzionare!

Quando il motore è spento, l’energia per alimentare l’autoradio o le luci, viene assorbita direttamente dalla batteria che ha un’autonomia limitata. Quando si attiva il motore, l’alternatore provvede a ricaricare la batteria e a fornire l’energia a tutte le componenti elettriche di bordo (fari, autoradio, porta usb per caricare lo smartphone, spie auto, luci abitacolo, condizionatore auto…).

A cosa serve l’alternatore?
A soddisfare il fabbisogno elettrico delle componenti energivore dell’auto e della stessa batteria.

Alternatore: funzionamento

Per svolgere la sua funzione, l’alternatore agisce tramite la cinghia servizi. Attenzione a non fare confusione! La cinghia servizi non è la cinghia di distribuzione. La cinghia servizi è un pezzo che serve solo all’alternatore. Vediamo come funziona.

La cinghia fa da ponte tra motore, alternatore e tutte le componenti elettriche dell’auto.

Come funziona?

La cinghia servizi fa muovere l’alternatore (e il compressore del climatizzatore), è generalmente montata esternamente quindi, aprendo il vano motore, puoi notare una cinghia a serpentina che svicola intorno a diverse pulegge.

La cinghia viene mantenuta in tensione da un sistema di cuscinetti e rulli di rinvio collegato al motore. La cinghia servizi ha il compito di sfruttare il moto dall’albero motore per azionare, in contemporanea, l’alternatore, la pompa dell’acqua, il compressore del servosterzo e il compressore dell’aria condizionata dell’auto. In pratica sfrutta la potenza erogata dal motore per produrre energia elettrica mediante l’alternatore.

Grazie al sistema: “motore termico + cinghia servizi + alternatore” è possibile trasformare l’energia termica in energia cinetica (il moto dell’albero del motore) e poi convertire questa energia cinetica in energia elettrica (grazie all’alternatore).

Che cos’è l’alternatore? 

L’alternatore altro non è che un generatore elettrico atto a produrre energia elettrica a patire da energia termica di combustione derivata dal motore.

Questa conversione avviene in due tappe. Dapprima l’energia termica è convertita in energia meccanica (o energia cinetica), quindi, con il consumo di carburante si azione l’albero motore. Nel secondo step, l’energia meccanica viene convertita in energia elettrica grazie alla trasmissione attuata dalla cinghia dell’alternatore.

Schema di funzionamento alternatore

L’alternatore produce energia elettrica sotto forma di corrente alternata sfruttando il principio di funzionamento dell’Induzione elettromagnetica (Legge di Faraday-Neumann).

Tale processo è denominato “conversione elettromeccanica dell’energia” e coinvolge la formazione di campi elettromagnetici che agiscono come mezzo intermedio di conversione. Grazie all’alternatore auto, non si verificano sprechi di energia in quanto il moto registrato dall’albero motore è convertito in corrente alternata con rendimenti molto efficienti.

Il funzionamento dell’alternatore è stato spiegato, in dettaglio e mostrando gli schemi di funzionamento, nella pagina: alternatore auto.

Alternatore auto

Prima dei moderni alternatori, nel vano motore dell’auto vi erano le vecchie dinamo per la produzione di corrente elettrica.

Mentre le vecchie dinamo riuscivano a produrre energia elettrica in forma di corrente continua, l’alternatore restituisce energia elettrica in corrente alternata.

Poiché non esiste un sistema per immagazzinare energia elettrica in corrente alternata, con l’alternatore è presente un “ponte raddrizzatore”. Il ponte raddrizzatore ha il compito di trasformare l’energia prodotta dal sistema “motore termico + cinghia + alternatore” in energia continua da accumulare nella batteria.

Rispetto alle vecchie dinamo, gli alternatori moderni sono molto più efficienti e presentano diversi vantaggi:

  • Le dinamo delle auto incorporavano parti molto soggette all’usura
  • Con l’alternatore la produzione di energia elettrica in corrente alternata avviene in modo più efficiente

La semplicità dell’alternatore (rispetto alle vecchie dinamo), lo rende meno soggetto a guasti.

In caso di alternatore rotto che non ricarica oppure con guasti meccanici, è necessario provvedere alla sua intera sostituzione. Tuttavia, questa ipotesi si manifesta generalmente solo a seguito di incidenti o urti. Le parti dell’alternatore non sono molto soggette a un’usura tale da dover provvedere all’intera sostituzione. Ricordiamo che in caso di alternatore rotto, sul quadro strumenti, rimarrà accesa la spia della batteria.

Pubblicato da Anna Sepe il 3 ottobre 2018