Parcheggio a S

parcheggio a S

Parcheggio a S: che cosa è, trucchi e consigli per eseguirlo al meglio. Tutte le istruzioni per parcheggiare bene la macchina con il parcheggio in retromarcia. 

Parcheggiare in retromarcia non è un’impresa così difficile, per imparare dovete solo fare amicizia con l’angolo di sterzata e familiarizzare con gli spazi.

Parcheggio a S: che cosa è

Il parcheggio a S consente di sfruttare spazi ridotti. Se vi trovate in un centro commerciale, di certo dovrete eseguire un parcheggio in parallelo ma se dovete parcheggiare in un centro urbano, a bordo strada sulle classiche strisce blu o bianche, il parcheggio che dovrete fare sarà in retromarcia con un netto movimento a S.

Per fare un parcheggio a S prima ti devi affiancare a una macchina e poi inserirti nello spazio dietro entrando in retromarcia.

Come fare un Parcheggio a S

Il parcheggio in retromarcia è considerato il tipo di parcheggio più difficile (se confrontato con il parcheggio in parallelo o a spina di pesce o il parcheggio a L. ) ma vi assicuro che non è così!

La difficoltà di questo tipo di parcheggio risiede nel fatto che viene eseguito in retromarcia ma questo è anche il suo punto di forza: il parcheggio a S vi consentirà di sfruttare al meglio gli spazi ed eseguire il parcheggio con una solo manovra (all’inizio vi serviranno due o tre manovre per aggiustare il tiro della sterzata iniziale!).

Come procedere per parcheggiare in retromarcia?

  1. – Metti la freccia destra per segnalare che intendi parcheggiare
  2. – Affiancati all’auto di riferimento, quanto ti devi affiancare? Dipende dalla lunghezza della tua auto e di quella di riferimento. In genere, a scuola guida, danno come riferimento lo specchietto anteriore dell’auto. Affiancati facendo in modo che il tuo specchietto anteriore sia poco dietro allo specchietto laterale dell’auto di riferimento proprio come mostrato nella foto in alto.
  3. – Il retro della tua macchina deve essere allineato con il retro dell’auto di riferimento.
  4. – Durante la manovra, guarda sempre gli specchietti retrovisori per assicurati che nessuno stia passando in quel momento; se non c’è nessuno, gira rapidamente il volante verso destra, per farlo in una solo manovra, gira tutto il volante (fai 2 giri!).
  5. – Retrocedi molto lentamente continuando ad andare indietro fin quando la tua auto non sarà a circa 45° rispetto al marciapiede.
  6. – A questo punto, gira di nuovo il volante verso sinistra (se prima avevi fatto due giri verso destra, ora ne devi fare due verso sinistra per “raddrizzare le ruote”).
  7. – Retrocedi andando sempre molto piano perché ti stai avvicinando al marciapiede. Contorlla sempre dagli specchietti retrovisori le distanze tra le ruote e il marciapiede. Quando noti che il marciapiede sta “tagliando la diagonale dello specchietto laterale” è giunto il momento di sterzare ancora verso sinistra (sempre procedendo in retromarcia lentamente).
  8. Ora non dovrai fare altro che avvicinarti alla macchina di riferimento inserendo la prima e regolando bene le distanze: devi concederti e concedere all’altro auotmobilista lo spazio sufficiente per poter uscire dal parcheggio con una certa agilità.

Nel paragrafo successivo vi è un video che spiega come fare il parcheggio a S, non lasciatevi ingannare dalla lentezza: è vero che bisogna andare molto piano ma i movimenti del volante sono piuttosto rapidi.

Parcheggio a S: trucchi

Tutto dipende dalla posizione iniziale della vostra auto e dall’angolo di sterzata che decidete di conferire alle ruote. Quindi curate bene questi due punti e riuscirete a parcheggiare alla grande!

Per capire al meglio come eseguire il parcheggio a S ti invito a vedere questo video tutorial dedicato al parcheggio in retromarcia. Il parcheggio è eseguito molto lentamente ma ti assicuro che i movimenti da fare con lo sterzo sono molto rapidi.

Parcheggio a S a scuola guida

Tranquillizzati, gli esaminatori della scuola guida non arrivano per complicarti la vita, eseguono soltanto il loro dovere: niente di più! Tra i compiti che devono svolgere figura la verifica del parcheggio che in genere viene fatto in retromarcia. Non vi preoccupate, non sceglieranno uno spazio ristrettissimo: gli esaminatori sanno che un aspirante neo-patentato non ha quell’agilità che si può acquisire solo con l’esperienza.

In ambito della scuola guida o al momento dell’esame, vi sarà chiesto di parcheggiare in uno spazio sufficientemente largo per poter fare la manovra. I tipi di parcheggi richiesti, in genere, sono:

  • parcheggio a spina di pesce
  • parcheggio a L
  • parcheggio a S o parcheggio in retromarcia

Per eseguire al meglio questo parcheggio seguite i consigli visti in precedenza e leggete l’articolo Come parcheggiare la macchina in retromarcia.

Pubblicato da Anna Sepe il 15 giugno 2016