Fermo Amministrativo, quando e come viene disposto


Il Fermo Amministrativo è una pratica messa in atto da Enti impositori diversi che consiste nel bloccare un bene mobile per rivalersi sul contribuente moroso. Anche il semplice mancato pagamento del canone Rai, può far scattare il fermo amministrativo. Cerchiamo di capire meglio come funziona.

Fermo amministrativo, il procedimento
Trascorsi 60 giorni dal mancato pagamento della cartella esattoriale, vengono iscritti al ruolo gli importi vantati e successivamente, a discrezione dell’ente creditore, si procede all’iscrizione al Pra del fermo amministrativo, dando comunicazione al debitore.

Fermo amministrativo, la procedura
La procedura iniziale consiste nella notifica della cartella esattoriale: Equitalia è il soggetto incaricato della riscossione crediti. Ci sono 60 giorni di tempo dalla notifica della cartella per saldare il debito notificato.
Il debitore viene informato tramite preavviso di fermo amministrativo a cui segue il sollecito di pagamento, per debiti inferiori a 2000 euro.
Occorrono due “promemoria” inviati al debitore, a distanza di due mesi, prima di poter iscrivere il fermo amministrativo al Pra: senza le due notifiche il fermo amministrativo non è legittimo.

Fermo amministrativo, come viene disposto
Per disporre il fermo deve esistere un debito superiore a 50 euro.

  • In caso di debito tra 50 e 500 euro, dopo l’emissione della cartella esattoriale, viene inviato un sollecito di pagamento, a cui segue il preavviso di fermo. Può fermarsi un solo veicolo
  • In caso di debito tra 500 e 2000 euro non vi è sollecito di pagamento, solo il preavviso di fermo amministrativo. Anche in questo caso può fermarsi un solo veicolo.
  • In caso di debito tra 2000 e 10000 euro, la procedura è la stessa e possono fermarsi al massimo 10 veicoli.

Fermo amministrativo, veicolo cointestato
Anche in caso di veicolo cointestato, l’iscrizione al fermo amministrativo viene effettuato lo stesso: la trascrizione verrà fatta a nome del debitore intestatario al Pra

Fermo amministrativo, preavviso
Il preavviso deve contenere la natura del debito, il numero della cartella esattoriale, la prova della notifica della cartella stessa, l’importo debitorio e l’anno a cui fa riferimento. Avuto il preavviso, rimangono 20 giorni per regolarizzare la propria posizione, in caso contrario si procede con il fermo amministrativo.
In questa fase vi è anche il pagamento degli interessi di mora e le spese sostenute per l’iscrizione a ruolo. Il ricevimento di un preavviso è determinante ai fini della validità del fermo, dato che può essere impugnato in assenza.

Fermo amministrativo, cosa comporta
Il fermo amministrativo comporta l’impossibilità di circolare, di radiare il veicolo dal Pra con la demolizione o l’esportazione. In caso di circolazione con un veicolo sottoposto a fermo amministrativo incorre in una multa compresa tra 714 euro e 2.859 euro, oltre alla confisca del mezzo.

Fermo amministrativo, visura
Per sapere se sul veicolo vi è una richiesta di fermo amministrativo, basta chiedere una visura della targa al Pra, pagando 2,84 euro, oppure visitare il sito internet dell’Aci nell’apposita sezione Visure. In alternativa ci si può recare a una delegazione Aci o un’agenzia di pratiche auto, sostentendo i relativi costi.

Fermo amministrativo, pagamento a rate
Il pagamento del debito può essere rateizzato fino a 72 rate a seconda dell’importo.

Pubblicato da Anna Sepe il 15 aprile 2014