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Il traino auto con un altro veicolo è consentito soltanto in una situazione di emergenza, per spostare un mezzo in avaria e portarlo in un luogo sicuro. Non può diventare una soluzione ordinaria per trasferire un’automobile che non funziona o che non è nelle condizioni richieste per circolare.
Fune, catena, cavo e barra rigida sono ammessi dal Codice della strada, ma devono assicurare un collegamento solido e visibile. Prima di muoversi bisogna inoltre controllare che l’auto trainata possa essere sterzata e frenata, che i punti di aggancio siano adatti e che entrambi i conducenti sappiano come coordinarsi.
In autostrada e sulle strade extraurbane principali le regole sono più restrittive: un automobilista privato non può trainare un veicolo in avaria. In queste situazioni occorre richiedere l’intervento del soccorso stradale autorizzato.
Quando il traino auto è consentito
L’articolo 165 del Codice della strada disciplina il traino di un veicolo in avaria da parte di un altro mezzo. La norma lo ammette in presenza di una situazione di emergenza, quindi per risolvere un problema improvviso e spostare l’automobile senza creare ulteriore pericolo per la circolazione.
Il traino dovrebbe limitarsi al percorso strettamente necessario per raggiungere una posizione sicura, un parcheggio, un’officina vicina oppure un punto nel quale attendere il carro attrezzi. Usare una fune per trasportare un’auto per molti chilometri espone a rischi elevati e può non essere compatibile con il carattere emergenziale previsto dalla norma.
Prima di collegare i due mezzi bisogna valutare la natura del guasto. L’auto trainata deve conservare un sistema sterzante efficiente e una capacità di frenata sufficiente. Se il volante è bloccato, i freni non rispondono oppure una ruota è danneggiata, il traino con un’altra automobile non offre condizioni adeguate di sicurezza.
Anche il luogo ha un peso decisivo. Una strada urbana poco trafficata e pianeggiante presenta difficoltà molto diverse da un tratto con curve, discese o traffico intenso. Se non è possibile eseguire la manovra senza ostacolare gli altri utenti, è preferibile non tentare e chiamare direttamente un servizio professionale.
Come collegare correttamente i due veicoli

Il Codice della strada permette di utilizzare una fune, una catena, un cavo, una barra rigida o un altro attrezzo analogo. Il collegamento deve essere solido e resistente, adatto alla massa del veicolo e fissato esclusivamente ai punti di traino previsti dal costruttore.
Molte automobili dispongono di un occhiello rimovibile custodito insieme agli attrezzi di bordo. L’occhiello va avvitato nell’apposita sede, spesso nascosta dietro un piccolo coperchio nel paraurti. Non bisogna fissare la fune a sospensioni, bracci dello sterzo, parti in plastica o altri componenti non progettati per sopportare lo sforzo.
La barra rigida mantiene una distanza più stabile tra i mezzi e riduce il rischio che l’auto trainata raggiunga quella anteriore durante un rallentamento. La fune richiede invece una maggiore coordinazione, perché deve restare tesa senza subire strappi. Anche una catena può essere ammessa, ma il suo peso e la minore elasticità rendono necessario prestare particolare attenzione agli agganci.
Il collegamento deve essere chiaramente visibile agli altri utenti della strada. Una fune sottile e scura, soprattutto in condizioni di luce ridotta, può sembrare invisibile a pedoni, ciclisti e motociclisti. Per questo deve essere segnalata con elementi colorati o retroriflettenti, senza lasciare una distanza eccessiva tra i veicoli.
Segnalazioni e comportamento durante il traino
Durante la marcia, il veicolo trainato deve mantenere attivi i segnalatori luminosi di emergenza. Se le luci intermittenti non funzionano, la norma prevede l’esposizione del pannello per carichi sporgenti sul lato rivolto alla circolazione oppure del segnale mobile di pericolo, cioè il triangolo.
Prima di partire, i conducenti devono concordare percorso, velocità, segnali e punto di arrivo. È utile evitare svolte complesse, rotatorie trafficate, salite e discese ripide. Il veicolo trainante deve iniziare a muoversi con estrema gradualità, così da mettere in tensione la fune senza produrre uno strappo.
La persona alla guida dell’auto trainata deve mantenere la chiave o il sistema di avviamento nella posizione che consente di sbloccare lo sterzo. Se il motore non funziona, servosterzo e servofreno possono non fornire assistenza. Il volante risulterà quindi più pesante e per rallentare potrebbe essere necessaria una pressione molto maggiore sul pedale del freno.
Il conducente del mezzo anteriore deve procedere lentamente, anticipare ogni rallentamento e lasciare ampio spazio rispetto agli altri veicoli. Quello posteriore deve mantenere teso il collegamento frenando con delicatezza, senza deviare dalla traiettoria. Accelerazioni improvvise, frenate brusche e cambi di direzione rapidi aumentano il rischio di collisione tra le due auto.
Non esiste un’unica velocità adatta a tutte le situazioni. La marcia deve essere commisurata alle condizioni della strada e alla capacità dei mezzi di mantenere il controllo. La priorità resta una velocità molto contenuta, adeguata a fermarsi senza mettere sotto tensione eccessiva la fune o gli agganci.
Auto automatiche, elettriche e a trazione integrale
Non tutte le automobili possono essere trainate con le ruote a terra. Nei veicoli con cambio automatico, lo spostamento a motore fermo può impedire la corretta lubrificazione della trasmissione. Anche un tragitto apparentemente breve può provocare danni costosi se non vengono rispettate le istruzioni del costruttore.
Le auto elettriche presentano ulteriori particolarità. Le ruote motrici possono mettere in movimento il motore elettrico e generare energia mentre il sistema del veicolo non è predisposto a gestirla. Alcuni modelli consentono un traino limitato in specifiche condizioni, mentre altri richiedono il trasporto su una piattaforma completamente sollevata.
Per le vetture a trazione integrale, trascinare soltanto due ruote può creare differenze di rotazione dannose per trasmissione, differenziali e giunti. In presenza di un sistema ibrido, di un cambio a doppia frizione o di una trazione 4×4, la soluzione più prudente consiste nel consultare il manuale prima di spostare il mezzo.
La posizione “N” del selettore non garantisce automaticamente che il traino sia consentito. Alcune automobili moderne bloccano il cambio o il freno di stazionamento elettrico quando la batteria è scarica. Potrebbe essere necessaria una procedura di sblocco manuale, diversa per ogni modello.
Se non si conoscono le indicazioni previste per il proprio veicolo, bisogna evitare tentativi. Il carro attrezzi con pianale permette di sollevare completamente l’automobile e riduce il rischio di danneggiare trasmissione, motori elettrici e sistemi elettronici.
Divieti in autostrada e intervento del carro attrezzi
In autostrada e sulle strade extraurbane principali è vietato trainare veicoli che non siano rimorchi. Il divieto riguarda anche rampe, svincoli, aree di servizio, parcheggi e altre pertinenze autostradali. L’auto in avaria deve quindi essere recuperata da un’impresa di soccorso autorizzata dall’ente proprietario o concessionario.
In caso di guasto bisogna portare il veicolo, se possibile, sulla corsia di emergenza o nella prima piazzola disponibile, evitando di occupare le corsie di marcia. Prima di scendere occorre indossare il giubbotto ad alta visibilità. Il triangolo deve essere posizionato quando previsto, senza esporsi inutilmente al traffico.
Il carro attrezzi è necessario anche sulle strade ordinarie se l’auto non può sterzare o frenare, se perde liquidi, se presenta ruote danneggiate oppure se il manuale vieta il traino con le ruote a terra. Lo stesso criterio vale quando il mezzo trainante è troppo leggero o privo di punti di aggancio idonei.
Improvvisare con corde non omologate, fissaggi di fortuna o conducenti inesperti può trasformare un guasto gestibile in un incidente. Prima di muovere l’automobile bisogna valutare strada, traffico, condizioni dei mezzi e istruzioni del costruttore. Se anche uno solo di questi elementi lascia dubbi, il soccorso stradale professionale resta la scelta più sicura.
