Regolazione fari autovetture: come farla nel modo corretto

Automobile davanti a una parete durante il controllo dell’allineamento dei fari

La regolazione fari autovetture permette di illuminare correttamente la strada senza abbagliare i conducenti che procedono nella direzione opposta. Un fascio troppo basso riduce la distanza visibile, mentre uno orientato eccessivamente verso l’alto può disturbare gli altri automobilisti e compromettere la sicurezza durante la guida notturna.

L’orientamento dei proiettori può cambiare dopo la sostituzione di una lampadina, un piccolo urto, un intervento sulle sospensioni oppure a causa di un carico particolarmente pesante. Un controllo preliminare può essere svolto anche davanti a una parete, ma per ottenere una misurazione precisa occorre utilizzare il regolafari professionale disponibile nelle officine e nei centri di revisione.

Come capire se i fari sono regolati male

Il primo segnale arriva spesso dalla strada. Se gli anabbaglianti illuminano soltanto pochi metri davanti all’auto, il fascio potrebbe essere orientato troppo in basso. Se, al contrario, raggiunge gli specchietti delle vetture che precedono o provoca frequenti lampeggi da parte dei conducenti in senso opposto, potrebbe essere eccessivamente alto. Anche una illuminazione non uniforme, con un faro più alto dell’altro, indica un possibile disallineamento.

La verifica risulta più semplice parcheggiando l’auto su una superficie piana davanti a una parete chiara. Accendendo gli anabbaglianti, si dovrebbe osservare una linea di demarcazione abbastanza netta. Nei veicoli destinati alla circolazione sul lato destro della carreggiata, il disegno luminoso tende a rimanere più basso verso sinistra e a salire verso destra, così da illuminare il margine stradale limitando l’abbagliamento dei mezzi provenienti dalla direzione opposta.

Un fascio storto non dipende sempre dalla regolazione. La causa può essere una lampadina montata male, una parabola deteriorata, una lente opacizzata oppure un supporto del proiettore danneggiato. Prima di intervenire sulle viti di registro, conviene quindi verificare che entrambi i fari siano integri, puliti e dotati di lampadine compatibili con il modello dell’auto.

Regolazione fari autovetture con il controllo davanti alla parete

Il controllo davanti a una parete consente di individuare le anomalie più evidenti, ma richiede alcune precauzioni. L’auto deve trovarsi su un pavimento perfettamente piano, con gli pneumatici alla pressione indicata dal costruttore e il serbatoio in condizioni normali di utilizzo. Nel bagagliaio non dovrebbero esserci carichi insoliti. Anche la presenza di più persone nell’abitacolo può modificare l’inclinazione della vettura e, di conseguenza, quella del fascio luminoso.

Dopo aver avvicinato il veicolo alla parete, si possono segnare con del nastro adesivo l’altezza del centro dei proiettori e la posizione dei rispettivi assi verticali. L’auto va poi arretrata mantenendola perpendicolare alla parete. Una distanza di cinque metri è sufficiente per un controllo orientativo, purché lo spazio rimanga in piano.

Sul proiettore o nel manuale dell’auto è generalmente riportato il valore di inclinazione previsto, spesso espresso in percentuale. Un’indicazione dell’1%, per esempio, corrisponde a una discesa del fascio di circa un centimetro per ogni metro di distanza. A cinque metri, la linea orizzontale dovrebbe quindi trovarsi approssimativamente cinque centimetri sotto l’altezza del centro del faro. Il valore non va però scelto a memoria: bisogna attenersi a quello specificato dal costruttore.

Questo sistema aiuta a riconoscere un errore grossolano, ma non offre la precisione di uno strumento professionale. La forma del fascio varia inoltre tra fari alogeni, LED, allo xeno e sistemi adattivi. In presenza di un disallineamento evidente, il controllo in officina resta la soluzione più affidabile.

Come utilizzare il correttore di assetto dall’abitacolo

Molte automobili dispongono di una rotella o di un comando dedicato alla regolazione dell’altezza dei fari. Questo dispositivo non serve a correggere un montaggio sbagliato, ma a compensare l’abbassamento della parte posteriore dell’auto causato da passeggeri, valigie o altri carichi.

Con il veicolo poco carico, il selettore viene normalmente lasciato sulla posizione di base, spesso contrassegnata dal numero zero. Aumentando il carico sul retro, può essere necessario scegliere una posizione successiva per abbassare il fascio luminoso. Il significato preciso dei numeri cambia da un modello all’altro: per individuare la configurazione corretta bisogna consultare il manuale d’uso dell’autovettura.

Tenere il selettore su una posizione troppo alta con l’auto scarica riduce inutilmente la porzione di strada illuminata. Lasciarlo sulla posizione iniziale con il bagagliaio pieno può invece far puntare gli anabbaglianti verso l’alto. La regolazione andrebbe quindi adattata ogni volta che il peso trasportato modifica sensibilmente l’assetto del mezzo.

Alcuni veicoli con fari allo xeno, LED o adattivi utilizzano un sistema automatico che regola il fascio in base all’inclinazione della carrozzeria. In questo caso può non essere presente alcuna rotella nell’abitacolo. Se la luce rimane troppo alta o troppo bassa, potrebbe esserci un guasto ai sensori, agli attuatori o alla centralina.

Quando intervenire sulle viti di regolazione

Meccanico controlla il faro di un’automobile con un regolafari professionale

Nei proiettori tradizionali sono generalmente presenti registri distinti per correggere l’orientamento verticale e quello orizzontale. La loro posizione varia in base al veicolo e non sempre risultano facilmente accessibili. Prima di ruotarli è opportuno consultare la documentazione tecnica, perché agire sul registro sbagliato può peggiorare il puntamento dei proiettori o danneggiare un componente.

Gli spostamenti devono essere minimi e controllati progressivamente sulla parete. Entrambi gli anabbaglianti devono rispettare l’inclinazione prevista, senza creare due fasci visibilmente divergenti. La regolazione orizzontale richiede particolare attenzione: una luce spostata verso il centro della carreggiata può disturbare chi arriva in senso opposto, mentre una troppo esterna lascia poco illuminata la zona davanti all’auto.

Dopo la sostituzione di una lampadina conviene controllare anche il suo alloggiamento. Una sorgente luminosa inserita fuori sede produce un fascio irregolare che non può essere corretto semplicemente ruotando le viti. Lo stesso vale per lampadine non compatibili, conversioni LED installate in gruppi ottici non predisposti o componenti privi delle necessarie caratteristiche di omologazione.

Sui sistemi LED integrati, adattivi o a matrice, l’intervento può richiedere una procedura elettronica di calibrazione. In questi casi il fai da te è sconsigliato. Un’officina può controllare i sensori di assetto, leggere eventuali errori della centralina e impostare il fascio con l’attrezzatura prevista dal costruttore.

Controlli, revisione e manutenzione dei fari

Il Codice della strada richiede che i veicoli siano mantenuti in condizioni di efficienza e include espressamente i dispositivi di illuminazione tra gli elementi che devono rispettare le prescrizioni tecniche. Non basta quindi che le lampadine funzionino: i proiettori devono essere installati correttamente, integri e orientati entro i limiti previsti.

Durante la revisione viene controllato anche l’allineamento degli anabbaglianti. La verifica può essere effettuata tramite uno strumento per l’orientamento dei fari, uno schermo oppure, per i veicoli compatibili, attraverso l’interfaccia elettronica. Possono essere esaminati anche il funzionamento del correttore di assetto, la compatibilità delle sorgenti luminose, lo stato delle lenti e l’eventuale presenza di anomalie segnalate dal sistema elettronico.

Conviene richiedere un controllo professionale se l’auto ha subito un urto, se è stato sostituito un gruppo ottico o se sono stati eseguiti lavori su ammortizzatori e sospensioni. La verifica è utile anche quando il fascio appare debole nonostante le lampadine funzionino. In quel caso potrebbero incidere l’opacizzazione delle plastiche, l’usura dei riflettori o una tensione elettrica insufficiente.

La pulizia periodica delle lenti e la sostituzione delle lampadine deteriorate aiutano a mantenere una buona visibilità, ma non compensano un orientamento sbagliato. Un controllo con il regolafari richiede poco tempo e permette di ottenere una distribuzione corretta della luce, più efficace per il conducente e meno fastidiosa per tutti gli altri utenti della strada.