Migliori pneumatici estivi: come sceglierli?

L’inverno è passato e la bella stagione sta arrivando. Quale migliore occasione per montare i migliori pneumatici estivi sulla propria auto e scoprire così la maggiore sicurezza e comfort di guida che questi fondamentali accessori possono fornire?

Insomma, se non lo hai ancora fatto, è questo il momento giusto per poter montare delle gomme estive, al posto di quelle invernali, termiche, che possono essere utilizzate sì tutto l’anno, ma sono comunque poco consigliate durante l’estate, considerato che in questa stagione gli spazi di arresto a causa di pneumatici non estivi tenderanno ad allungarsi.

La maggiore sicurezza dei migliori pneumatici estivi

Iniziamo subito con il rammentare, al fine di comprendere perché convenga montare subito i migliori pneumatici estivi, che nella progettazione delle gomme lo studio dei canali per il drenaggio dell’acqua è elemento fondamentale per la propria sicurezza.

La massima efficacia si è, in questo ambito, con il battistrada nuovo e, dunque, con uno spessore di circa 6-7 millimetri. Man mano che questo si consuma, la sicurezza del veicolo cala e, sotto i 3-4 millimetri, sarebbe opportuno procedere con la sostituzione delle gomme.

Verificare la tenuta, in questo senso, non è difficile prova a prendere una moneta da un euro e a inserirla tra i tasselli. Se vedi che la parte dorata scompare nei solchi, allora puoi stare tranquillo, perché lo spessore del battistrada è ancora quello ideale.

Se invece vedi che la moneta fatica a inserirsi nei solchi, vuol dire che è arrivato il momento di condurre la tua auto da un gommista e procedere alla sostituzione delle gomme. E, con l’occasione, procedere al montaggio dei migliori pneumatici estivi.

Come scegliere i pneumatici

Ora, sappi anche che – a meno che non hai conoscenze dirette in questo settore – la scelta di un pneumatico in maniera autonoma, online, è piuttosto ardua e richiedere molta attenzione.

Di fatti, in questo caso oltre a dover individuare quello più adatto alle tue esigenze in termini di stile di guida, dovrai anche determinare la misura corretta. Ma come fare?

Anche in questo caso, c’è qualche piccola accortezza della quale dovresti essere a conoscenza.

In particolare, tieni conto che sulla carta di circolazione sono riportate alcune taglie di riferimento. Per esempio, leggere nella circolazione una sigla come 205/55 R 16, significa avere una gomma larga 205 mm e con un fianco alto 113 mm (perché il 55 indica il 55% di 205). Il cerchio deve infine essere di 16 pollici di diametro. La lettera che trovi dopo, in questo caso la R, indica invece l’indice di carico, ovvero il peso massimo che ogni singolo pneumatico è in grado di sopportare.

Chiarito ciò, ricorda altresì che è fondamentale acquistare gomme omologate. Le riconosci perché riportano la lettera “E” sulla gomma, seguita dal codice del Paese che ha rilasciato tale omologazione (per l’Italia è il numero 3).

La pressione

Infine, ricorda che periodicamente è opportuno procedere al controllo della pressione delle gomme, pur tenendo in considerazione che i pneumatici non richiedono eccessiva manutenzione. La bilanciatura potrà ad esempio essere monitorata ogni 10 – 15.000 km, mentre la pressione di gonfiaggio dovrà essere controllata una volta al mese.

Ricorda che sul libretto d’suo e di manutenzione, così come in un’etichetta posta vicino alla porta del guidatore o al bocchettone di rifornimento del carburante, trovi le indicazioni di pressione. Fai modo che la pressione dei tuoi pneumatici sia quella qui indicata, perché viaggiare con gomme sgonfie è molto pericoloso. Avrai infatti una peggiore tenuta di strada, meno stabilità e spazi di frenata più lunghi.

Considerato che misurare la pressione dei pneumatici è molto semplice, e che in caso di problemi puoi chiedere aiuto al rifornimento carburante, perché trascurare questa semplice cautela?

Pubblicato da Anna Sepe il 23 Giugno 2020